Attenzione
«L'Apt resta aperta per la stagione»
Guido Fiorini
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TURISMO. Lassessore Chelini (al centro) con Alessandra Sensini e il direttore dellApt Francesco Tapinassi L'assessore Gianni Chelini: riforma sbagliata, troveremo alternative
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GROSSETO. L'Apt non sarà chiusa prima della fine dell'anno. E lavorerà a pieno regime fino a dopo l'estate, per garantire la stagione. Poi sarà trovata una forma per garantire comunque una promozione capillare al territorio, fuori dal "carrozzone" centralizzato voluto dall'assessore Scaletti. A sostenerlo è l'assessore provinciale al turismo Gianni Chelini che, a pochi mesi dalle elezioni, parla anche del ruolo del centro a Grosseto. E di quel terzo polo che presenterà un candidato proprio, un nome autorevole, di spessore, che possa avere l'ambizione di arrivare al ballottaggio da protagonista. Allora assessore. Chiudono le Apt. E la Maremma dovrà sperare che a Firenze qualcuno la promuova. Tutto questo ha un senso? «Non che non lo ha. La riforma è sbagliata, ma dobbiamo comunque farcene carico. Potevano intanto razionalizzare le Apt, eliminando i doppioni nelle Province e magari farne una sola per l'area metropolitana di Firenze, accorpando Prato dove serve poco. Ci sarebbe stato un buon risparmio di risorse, senza limitare la promozione capillare di cui la Toscana ha bisogno. Bene centralizzare il "brand" Toscana, ma i territori sono molto diversificati e finiranno per essere penalizzati. E per la Maremma, dove il turismo è gran fetta dell'economia, la cosa è pesante». Fra l'altro a dirigere la "divisione turismo" di Toscana Promozione è stato chiamato Alberto Peruzzini, direttore dell'Apt di Prato, senza dubbio la zona della Toscana meno votata al turismo. E Peruzzini, al recente concorso per direttore dell'Apt Maremma, è arrivato secondo. Dietro al "nostro" Francesco Tapinassi. Che succederà quindi all'Apt? «Intanto non la mettiamo in liquidazione prima di ottobre. Questa stagione va garantita. Poi comunque finanzieremo, come Provincia, tutta l'attività di accoglienza e informazione ai turisti. E poi troveremo qualche forma per promuovere lo stesso il territorio». E il personale? «C'è da dire che la Regione garantisce i fondi per gli impiegati, peraltro solo quattro. Andranno all'ufficio turismo della Provincia. Per il direttore, invece, che non vogliamo perdere perché ha grandi capacità e lo ha dimostrato anche di recente con il progetto sugli Etruschi, troveremo una soluzione. Fra l'altro contiamo di ripetere l'esperienza con gli Etruschi anche nel 2011». Veniamo alla politica. Cosa fa il centro? Cosa fa Api? «Api sta nel Terzo polo. A mio avviso sarà la vera svolta in città. Fra qualche giorno, a livello nazionale, arriverà l'indicazione di presentare candidati propri in tutti i Comuni sopra ai 15mila abitanti, quindi anche a Grosseto. E noi ci stiamo già muovendo in questo senso». E gli alleati cosa ne pensano? «Se l'accordo è nazionale, credo che saremo tutti d'accordo: noi, Fli, l'Udc. Anche Mpa e Liberaldemocratici, dove ci sono. E comunque ho apprezzato le recenti dichiarazioni di Bellettini che ha fatto sapere di non voler andare con il centrodestra». Anche se l'altra volta era il candidato opposto proprio a Bonifazi. Nel 2006, non un secolo fa. «Ma noi stiamo lavorando per andare al ballottaggio da protagonisti. Non vogliamo stare né di qua, né di là. Vogliamo giocarcela alla pari e essere fra i primi due dopo il primo turno. Per questo dico che stiamo cercando un candidato di spessore, oltre a lavorare ad un progetto politico di qualità». Due priorità per Grosseto. «La prima i servizi pubblici locali. Abbiamo le tariffe più alte della Toscana, non è possibile. Serve una politica diversa per acqua, rifiuti e tutto il resto. La seconda il centro storico. Oltre a riqualificarlo, il Comune deve dare sostegno alle attività commerciali. Dentro le mura c'è il più grande centro commerciale della Provincia. Una zona turistica deve saper sfruttare questa ricchezza: chi viene in Maremma in vacanza cerca prodotti tipici e qualità». E i parcheggi? «È uno dei problemi, figlio anche di scelte sbagliate. Ad esempio, a mio avviso è una follia consentire il "mercato continuato" sotto Natale nel parcheggio a servizio del centro».
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