Il dolore
COME FUNZIONA
Diventano centrali gli infermieri e il ruolo del pronto soccorso
◗
UN REPARTO. Ora cambia tutto 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il ruolo del pronto soccorso diventa sempre più centrale nella riorganizzazione dell'ospedale secondo il modello per intensità di cura. È il pronto soccorso, infatti, il principale attore nelle modalità di ricovero, nei casi di urgenza, e tocca al pronto soccorso decidere l'assegnazione a ciascuna area, mentre per i ricoveri programmati toccherà al medico ospedaliero valutare la proposta del medico di famiglia o della guardia medica o dello specialista. Al momento del ricovero il paziente viene preso in carico da un medico specialista che farà da tutor per i problemi clinici e da un infermiere che dovrà seguire il paziente nei bisogni assistenziali. Quattro le aree funzionali in cui è stato suddiviso il servizio ospedaliero del Misericordia e a ciascuna è assegnato un colore. L'area rossa, quella della terapia intensiva, comprende la rianimazione, la terapia intensiva e quella subintensiva per tutte le discipline mediche. È in parte al piano di ingresso e in parte con la degenza subintensiva plurispecialistica, al quinto piano. La seconda area, di media intensità di cure, è l'area chirurgica. Suddivisa tra 2°, 3° e 5° piano, comprende, oltre alla chirurgia generale, la chirurgia vascolare, l'ostetricia e la ginecologia, l'urologia, la dermatologia, l'oculistica, l'otorinolaringoiatria e l'ortopedia. Il colore celeste marca, invece, l'area medica, dislocata tra il piano d'ingresso, il primo e il sesto piano. Fanno riferimento all'area medica specialità come malattie infettive, medicina generale, gastroenterologia, cardiologia, neurologia, pneumologia, nefrologia e oncologia. Infine, al quarto piano, l'area materno-infantile, diretta dal dottor Ezio Gabriele Barlocco, che comprende Pediatria, ostetricia e ginecologia. (e.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
