Sicurezza
Lite per futili motivi dopo uno spintone involontario, condannato un giovane
Colpito con un bicchiere in discoteca
P.S.
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PUNTA ALA. Uno spintone involontario in discoteca, una discussione animata, la calma apparente, un ritorno di fiamma: un colpo vibrato al volto con un bicchiere e uno dei giovani finisce a terra sanguinante. Lesioni aggravate - e con futili motivi - l'accusa per la quale Antonio Pace, 27 anni, abitante a Campi Bisenzio, è stato condannato a 6 mesi. Vittima un 37enne di San Giovanni Valdarno, che non si è costituito all'udienza dopo aver sporto querela. Una prognosi superiore ai 20 giorni era quella contestata dal pubblico ministero onorario Fidelia Dompetrini, che aveva chiesto al giudice Giovanni Puliatti una condanna a 8 mesi (difesa Manuele Adami). È un episodio risalente alle 3 della notte del 27 agosto 2006 quello che è stato ricostruito nell'aula del Tribunale. La discoteca era il Black Sun di Punta Ala. Secondo quanto dichiarato dal ragazzo ferito, questi era inciampato salendo le scale all'interno del locale e aveva involontariamente urtato una persona. Si era scusato ma il ragazzo avrebbe assunto un atteggiamento offensivo. Poi le acque si erano calmate e i due erano stati divisi. Sembrava che non vi dovessero essere strascichi. Ma la persona urtata aveva indicato il giovane a un ragazzo con un cappellino bianco - poi identificato con Pace - dicendogli qualcosa. Questi, che sarebbe stato accompagnato da altre due persone, si era avvicinato nascondendo qualcosa nella mano tenuta dietro. «Allora ti diverti?», gli avrebbe detto prima di sferrargli un colpo con il bicchiere che nascondeva dietro la schiena. Il bicchiere si era rotto e il giovane sarebbe stato colpito di nuovo anche quando era a terra, rimanendo ferito in varie parti della testa anche dai vetri. Erano stati i buttafuori del locale a fermare Pace mentre qualcuno chiamava i carabinieri, come ha ricostruito il maresciallo dei carabinieri di Castiglione della Pescaia che quella notte era intervenuto con la pattuglia di servizio e aveva anche trovato sul pavimento i pezzi del bicchiere in frantumi. In aula un testimone ha confermato che la persona che aveva aggredito il giovane di San Giovanni Valdarno indossava un cappellino bianco.
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