Italia
Un libro sulla nostra agricoltura
Rossi: «In arrivo nuovi fondi europei»
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LIBRO. La presentazione 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I principali attori dello sviluppo locale si sono riuniti in sala Pegaso, per parlare di agricoltura e prospettive di sviluppo. L'occasione è stata la presentazione del volume di Alessandro Pacciani e Daniela Toccaceli dell'università di Firenze dal titolo «Le nuove frontiere dello sviluppo rurale. L'agricoltura grossetana tra filiere e territorio», edizioni Franco Angeli, 2010, Milano. Al convegno insieme agli autori sono intervenuti Federico Vecchioni, vice presidente dell'Accademia dei Georgofili; Anna Rita Bramerini, assessore regionale all'Ambiente e all'Energia; Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto Gabriello Mancini presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena; Valerio Pizzuti, vicepresidente del Polo universitario grossetano; Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo rurale. «La presentazione del volume - ha dichiarato l'assessore provinciale Enzo Rossi - è l'occasione per riprendere con forza un percorso fondamentale in questi anni per il territorio provinciale: quello del distretto rurale. Un concetto che investe tutti i settori, indica un intero sistema economico e trova nella ruralità e nell'agricoltura il core business, il prodotto principale. Questo percorso ci ha consentito di conquistare un primato importante, siamo il primo distretto rurale d'Europa, e di collaudare un metodo di lavoro e di relazione con gli attori locali, in campo pubblico e privato, che ha reso oggi il nostro territorio tra i più reattivi di fronte alle novità. Molte realtà italiane stanno restituendo le risorse europee perché non avevano un tessuto politico istituzionale organizzato e un sistema di relazioni in grado di attivarle e trasformarle in atti concreti, ovvero in aziende, impianti, e infrastrutture. Non è il caso di questa provincia, che a livello regionale e forse nazionale, ha dimostrato la maggiore capacità di spesa nell'intervento pubblico per quanto riguarda il settore agricolo e agro-alimentare e in tanti altri. Dobbiamo far tesoro di questo bagaglio di esperienze guardando al futuro: con tutta probabilità, dopo un periodo di stasi, nei prossimi mesi verranno riattivati una serie di strumenti finanziari, soprattutto della comunità europea, significa che tornerà una certa disponibilità di risorse. Dobbiamo essere pronti per cogliere queste opportunità. Il lavoro curato da Toccaceli e da Pacciani che ha fatto la storia del distretto rurale, è in questo senso un importante contributo che apre un più ampio quadro di riflessioni e valutazioni in cui devono essere coinvolti tutti gli attori locali. Investire nelle filiere legate al mondo rurale, in particolare nell'agroalimentare e nelle rinnovabili sarà determinante per il nostro territorio». «Le politiche europee stanno cambiando in modo profondo - aggiunge Alessandro Pacciani -le risorse destinate alle politiche agricole saranno meno del passato, ma sempre importanti. Si parla di un terzo circa del bilancio comunitario (prima eravamo al 40% adesso al 33-34%). Sommate a quelle destinate alle politiche di coesione, significa che il 66% del bilancio europeo è destinato allo sviluppo, agli interventi sui territori e nei settori produttivi. Dobbiamo utilizzare nel modo migliore queste risorse».
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