Finanza
Rivolta delle commesse contro la sosta gratuita
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ODISSEA Trovare parcheggio nella zona intorno al centro Odissea per un un posto, l'alternativa: un decimo dello stipendio in abbonamento
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FOLLONICA. «La sosta gratuita nella zona a nord di via Bicocchi? Per noi non è cambiato nulla, anzi la situazione è peggiorata». Come ai residenti dell'area anche a chi lavora in centro la modifica sperimentale sulle soste a pagamento non piace, o comunque non ha portato loro i benefici sperati. Il problema del posteggio nella zona centrale di Follonica è ormai storico. Una soluzione possibile era stata trovata dall'amministrazione togliendo il ticket nella zona a monte di via Bicocchi nel periodo invernale, ma pare proprio che non sia quella giusta. Sia i residenti, che chi lavora in centro, commesse in primis, spiegano come la modifica inserita a marzo dell'anno passato, abbia peggiorato la situazione. Auto parcheggiate a giornate intere, posti occupati sin dalla mattina presto, nessun posto a disposizione dei residenti, e adesso pure meno posteggi dentro l'ex Ilva a causa della variazione della mobilità decisa per garantire la sicurezza agli alunni delle scuole medie che si trovano dentro l'area. Un caos insomma. «Io non sono mai riuscita a trovare un posto nella zona dove d'inverno non si paga - spiega una commessa di un negozio di via Roma - Anzi varie volte ho sprecato minuti e minuti per cercare un parcheggio per poi essere costretta a lasciare l'auto all'ex Ilva. Dal 10 gennaio sono stati anche tolti degli spazi nel primo parcheggio dell'area, quello adiacente alla chiesa di San Leopoldo, per la sicurezza dei ragazzi delle medie, ed è giusto, ma ora il più delle volte devo posteggiare nell'altro spazio che è ancora più lontano dal centro e molto più buio la sera. Io come altre mie colleghe l'anno passato avevamo deciso di fare l'abbonamento, ma anche quello ora costa 10 euro di più, 70 euro al mese, che per noi è un decimo dello stipendio». Se i residenti chiedono all'amministrazione di riportare la zona ora gratuita a pagamento, le commesse chiedono, come in passato, degli sconti per chi lavora in centro. «E' inutile fare gli sconti ai proprietari - conclude - quando poi siamo noi dipendenti che subiamo il carico del costo dei parcheggi. Potrebbero fare degli abbonamenti particolari». (p.v.)
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