Finanza
COME FARE
Raccomandata entro il 23 gennaio
El.Gi.
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GROSSETO. A settembre un giudice di Siena ha dato ragione, in primo grado, a un'insegnante precaria, riconoscendole il diritto all'assunzione in ruolo, sulla base del fatto che il lavoratore aveva avuto già tre anni di incarico a tempo determinato. Per tentare lo stesso ricorso "rema contro" il cosiddetto Collegato lavoro, ovvero la legge Sacconi 183 che, se ha ridotto da 5 anni a 60 giorni i termini di prescrizione per far valere l'impugnazione dei contratti precari, stabilendo il 23 gennaio come data finale, se non altro ha avuto il merito di «risvegliare le coscienze, e produrre reazioni di massa». La campagna informativa messa in campo dall'Idv verte su questo. «È possibile interrompere la prescrizione introdotta dall'articolo 32 della legge, inviando una raccomandata a/r entro il 23 gennaio al Miur, in viale Trastevere 76 a Roma; da lì il percorso che porta dal giudice è aperto». Anche per il riconoscimento degli scatti d'anzianità ai precari che abbiano presentato almeno 3 anni di servizio, spiega Rosini, ci sono buone prospettive di riuscita, così come per il riconoscimento del pagamento dei mesi estivi.
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