Il Tirreno

Grosseto

Primi passi della Fondazione per le Mura

Elena Caramelli

Bonifazi: «Buona idea, ma i soldi per ora sono solo pubblici e del Monte»

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 GROSSETO. «L'idea è importante e interessante da perseguire: i primi lavori di recupero della Mura risalgono agli anni '90, grazie, ci piace ricordarlo, ai finanziamenti erogati in buona parte dal Monte dei Paschi di Siena»: così si è aperto l' intervento del sindaco Emilio Bonifazi durante l' animato dibattito di giovedì pomeriggio, nella sala consiliare del Comune, riguardo al progetto di costituzione di una nuova Fondazione per il recupero delle Mura medicee. Il primo cittadino non ha mancato però di sottolineare che «si è aperto un contenzioso fra i responsabili della progettazione, la Sovrintendenza delle belle arti e il Comune. Il progetto era stato suddiviso in 10 trance, ma i finanziamenti da parte del Monte dei Paschi non poterono essere sfruttati per la mancata consegna dei lavori nei tempi previsti dagli accordi. Le proposte che abbiamo ascoltato, ci appaiono delle belle idee ma nella realtà, ad oggi, l'ipotetica Fondazione non è stata in grado di coinvolgere investitori privati e la sua costituzione andrebbe pertanto a gravare interamente sulle risicate risorse degli enti pubblici».  Il richiamo del sindaco a non ripetere gli errori del passato, ha posto un freno agli interventi degli architetti e dei rappresentanti delle associazioni, che avevano auspicato la costituzione della Fondazione con un certo fervore. Molti gli aspetti da risolvere quindi se si cerca di emulare l'opera di rinnovamento delle antiche mura svolto dalla città di Lucca. Gli aspetti che si evidenziano negli interventi dei relatori sono l'aumento della tutela, della sorveglianza, della manutenzione e la necessità del restauro delle opere già iniziate contro l'abbandono degli spazi, per raggiungere una maggiore consapevolezza e senso di appartenenza del cittadino a ciò che caratterizza storicamente la città di Grosseto costituendo i fulcro della sua bellezza architettonica e della sua tradizione. Tutti favorevoli ad avviare la presentazione di un progetto concreto, o almeno alla nascita di un comitato ristretto che si occupi, come organo giuridico, di reperire risorse da spendere nel proseguimento delle opere.

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