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Porto, piani regolatori antichi

Renzo Wongher
<b>SEQUESTRO. </b>Il pontile e qui sopra Cerulli
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SEQUESTRO. Il pontile e qui sopra Cerulli

Il sindaco Cerulli sul sequestro: «Problemi urbanistici diffusi»

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 PORTO S.STEFANO. La storia del sequestro dei pontili galleggianti della Porto Domiziano spa, è esplosa come una bomba sull'Argentario. Mettendo in fibrillazione non solo i concessionari dei pontili, ma tutto il mondo economico e la popolazione che vive di turismo e soprattutto di turismo nautico.  Ieri pomeriggio, il sindaco Arturo Cerulli, fiancheggiato dall'assessore ai porti Alfredo Ballerano, ha improvvisato una conferenza stampa all'aperto, davanti al pontile sequestrato per rispondere alle domande delle varie testate, locali e nazionali.  Sindaco, il sequestro danneggerà tutta la zona?  «Il sequestro sicuramente dà molto fastidio e speriamo che non sia il primo di una lunga serie. Noi amministratori locali speriamo che questo non avvenga. Anzi, auspichiamo che magari ci possa essere un immediato dissequestro, nel caso ovviamente che la legge ritenga tutto questo possibile».  Che idea si è fatto?  «La mia dea inon è riferita soltanto a venerdì, quando è stato effettuato il sequestro. Il problema viene da lontano, è il fatto che obiettivamente sia Porto S. Stefano che Porto Ercole non hanno un piano regolatore idoneo a sostenere i pontili. Del resto il piano regolatore di Porto Santo Stefano risale al 1959. Noi stiamo lavorando ai Piani Regolatori dei porti, quello di Santo Stefano è finito. L'amministrazione ha fatto tutto quello che doveva fare e ora stiamo aspettando che dal Ministero ritorni approvato.  Ma ora che accade?  «In questo frattempo, provvisoriamente, dobbiamo fare qualche cosa perché altrimenti l'economia dell'Argentario sarebbe completamente ammazzata. Quindi noi procederemo con proposte provvisorie da concordare con Regione, con Provincia, con la Capitaneria di Porto, con tutti gli enti sovraordinati rispetto a noi. In qualche modo dobbiamo garantire nella legalità. Nessuno di noi pensa di fare cose illegittime, ma su iniziative temporanee il Comune cercherà di fare tutto affinché anche per la stagione 2011 le barche all'Argentario ci siano".  Ma chi ha sbagliato?  «Ha sbagliato la storia. Se dico che il piano regolatore del porto risale al 1959, qualcuno forse ha sbagliato. Però vi sono delle situazioni che non credo siano relative soltanto all'Argentario. Non so perché ma da due anni a questa parte tutti vengono a verificare situazioni che sono accadute molto prima di me».  La situazione degli altri pontili è diversa da quello sequestrato?  «Il problema è uguale per tutti, nel senso che tutti i pontili non hanno una regolarità urbanistica. Questo mi sembra evidente, perché non essendoci un piano regolatore non c'è uno strumento urbanistico per permettere la posa in opera dei pontili. Questo avvalora la mia tesi che non possiamo e non dobbiamo rinnovare le concessioni. D'accordo con Provincia e Regione possiamo fare qualche cosa di provvisorio».  Qual è al momento la situazione degli approdi comunali?  «È uguale a quella dei privati. Tutte le concessioni hanno carenze dal punto di vista urbanistico. E non è che gli altri comuni hanno situazioni diverse da quelle dell'Argentario».

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