Il Tirreno

Grosseto

Pacella va con Pionati e tratta con Lolini

<b>CON PIONATI.</b> Claudio Pacella
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CON PIONATI. Claudio Pacella

Il medico sprona anche l'Udc: «Non può andare a sinistra»

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 GROSSETO. L'Udc tentenna, anche se c'è chi giura che si farà il Terzo Polo, e nel timore che finisca per flirtare con il centrosinistra - c'è chi dice in un eventuale ballottaggio tra Mario Lolini e Emilio Bonifazi, e chi invece ipotizza fin da subito - esponenti vicini al partito di Bellettini decidono di richiamare il partito a quella che ritengono la sua collocazione più naturale, nel centrodestra.  È il caso del medico pneumologo grossetano Claudio Pacella, 55 anni, cattolico, da tempo coordinatore provinciale della fondazione Liberal di Ferdinando Adornato, organizzazione satellite dell'Udc, che ha deciso di rompere gli indugi e, di fronte a quella che ritiene un'attenzione preferenziale dell'Udc grossetano nei confronti del centrosinistra, è entrato a far parte di Alleanza di Centro di Francesco Pionati che lo ha nominato, proprio ieri, coordinatore provinciale e andrà a sedersi al tavolo delle trattative con Mario Lolini e il Pdl per la corsa a sindaco.  Pacella chiarisce subito di non essere mai stato iscritto all'Udc, dunque, la sua non può essere interpretata come una fuoriuscita dal partito, ma certamente ha lavorato per molto tempo, con Liberal, al progetto del Partito della Nazione, e la sua scelta manifesta un malcontento che starebbe maturando in ambienti vicini all'Udc per «la posizione di indecisione dell'Udc nel fare una scelta del campo».  «Penso che il tavolo giusto al quale sedersi, anche per l'Udc sia quello con Lolini, innanzitutto per una questione di valori e poi perché ritengo che andare da soli sarebbe un suicidio politico e per il cosiddetto Terzo polo a livello locale non ci sono prospettive e non decollerà mai. Per questo mi auguro di trovare a quel tavolo anche gli amici dell'Udc, perché non possono sedersi ad altri tavoli». La speranza di Pacella, dunque, è che Gabriele Bellettini e l'Udc alla fine non seguano la strada che porta verso l'alleanza con il centrosinistra.  La questione centrale, per Pacella, è quella dei valori. «Chi crede nei valori della famiglia, della vita, della persona, non può pensare di fare un accordo con la sinistra, addirittura con l'Italia dei Valori che ha posto la questione del testamento biologico sul tavolo delle trattative. I valori non si barattano e poi penso - aggiunge - che le amministrative siano altra cosa e che sia più opportuno discutere di nettezza urbana e di degrado».  Riguardo allo scetticismo con cui guarda alla nascita del Terzo Polo, Pacella ricorda che l'Udc, almeno a livello locale, qualche difficoltà di alleanze ce la potrebbe avere. Da una parte, infatti, c'è Futuro e Libertà, che sembra avere, al suo interno qualche fibrillazione personalistica, e dall'altra c'è Alleanza per l'Italia che ha una posizione strabica, con Simone Marchetti che tratta al tavolo del centrosinistra e un suo un suo esponente di spicco, Gianfranco Chelini, nella giunta provinciale, che guarda, però, al Terzo Polo. Ce n'è abbastanza, secondo Pacella, per dubitare che questa realtà possa nascere, almeno per ora. (e.p.)

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