Il lutto
Lincidente nella zona di Arcidosso, il ferito è un uomo di 74 anni
Odissea dopo il volo nel fosso Gira tre ospedali in dodici ore
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TRASFERITO Da Castel del Piano a Grosseto e poi a Siena 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. L'odissea sanitaria di Riccardo Pineschi, 74 anni, è iniziata venerdì mattina quando è caduto in un fosso con la sua Ape car nei dintorni di Arcidosso e si è conclusa solo a notte inoltrata quando è arrivato all'ospedale di Siena. In dodici ore l'anziano ha girato tre ospedali e ad ogni visita il suo quadro clinico è peggiorato fino a quando, intorno alle 17.30 i medici del Misericordia, dove era arrivato nel primissimo pomeriggio da Castel del Piano, hanno chiesto il trasferimento del paziente al policlinico Le Scotte a bordo di un'ambulanza. «Trauma vertebrale», è stata l'ultima diagnosi effettuata dai sanitari che, per il momento, hanno firmato una prognosi di trenta giorni. L'inizio dell'odissea risale alle 11.30 circa di venerdì quando l'uomo, ha perso il controllo dell'Ape car sulla quale stata viaggiando verso Arcidosso, in località San Lorenzo, andando a finire fuori strada, in un fosso profondo un paio di metri. L'anziano, a questo punto, è stato soccorso e trasferito in ambulanza all'ospedale di Castel del Paino dov'è stato sottoposto ai primi accertamenti al termine dei quali è stato disposto un primo trasferimento: non a Siena ma al Misericordia di Grosseto. È qui che Riccardo Pineschi ha subito ulteriori analisi dalle quali è emerso un quadro clinico peggiore di quello inziale con un probabile cedimento vertebrale. Ecco perché intorno alle 17.30 il secondo trasferimento, stavolta da Grosseto a Siena per raggiungere l'unità spinale del Policlinico. Un viaggio in ambulanza lungo oltre tre ore e mezzo. Per non danneggiare la colonna vertebrale del malato, infatti, i medici hanno detto ai sanitari di non superare i cinquanta chilometri all'ora di velocità. (f.l.)
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