Il dolore
Le proposte dei partiti
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Le proposte dei partiti Piste e parcheggi "ad hoc" GROSSETO. «Chiu' biciclette pi tutti» dice Concetta Relli parafrasando la più famosa promessa elettorale di Cetto Laqualunque, mitico personaggio del comico Antonio Albanese. Il riferimento più immediato della presidente della circoscrizione Centro è al fatto che proprio di recente sul tema della bicicletta si è più volte soffermata l'attenzione della politica grossetana. Lo ha fatto il candidato sindaco di Grosseto Oggi, Massimo Felicioni, che proprio tra Natale e San Silvestro ha promosso una raccolta di firme per chiedere «una città ciclabile e più sicura per tutti». Anche l'Italia dei Valori, qualche giorno fa, ha ritenuto necessario intervenire sull'argomento «città ciclabile» ricordando che «Grosseto è la prima città Toscana per piste ciclabili e, quando saranno finiti tutti i lavori in cantiere, il capoluogo della Maremma potrà vantare la bellezza di 48 chilometri» di piste ciclabili. L'Idv auspica «una rete estesa di piste ciclabili, in modo da avere una "unica pista cittadina", con tratti sempre collegati tra loro e con delle appendici che permettano di raggiungere anche le zone periferiche» e «investimenti finalizzati a far decollare la cultura delle due ruote». La proposta lanciata dall'Idv è quella del «bike sharing - biciclette pubbliche condivise - dislocate in punti strategici della città e facilmente raggiungibili» e dell'utilizzo di «biciclette classiche ed elettriche, con sistema automatico di ricarica degli accumulatori». Proposta accompagnata dalla richiesta di introdurre anche «parcheggi sicuri vicino alla stazione ferroviaria ed alle fermate dei bus per favorire lo scambio tra mezzi diversi» e l'installazione di «molte rastrelliere nel centro storico».
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