Il Tirreno

Grosseto

I comitati chiedono al Tar di fermare l'inceneritore

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 SCARLINO. Presentata una richiesta di sospensiva al Tar per bloccare l'inceneritore di Scarlino che, da qualche settimana, sta bruciando il Cdr, dopo aver avuto l'autorizzazione definitiva.  Il comitato per il No all'Inceneritore continua la sua battaglia contro l'impianto, chiedendo al Tribunale di bloccarne l'attività. Motivo? Secondo loro nel nulla osta del 14 dicembre scorso quando si è dato alla Scarlino Energia l'ok a bruciare anche cdr (combustibile da rifiuti) la Provincia ha inserito altre sette prescrizioni.  «Per noi è un vizio di forma - spiega il presidente del comitato Mario Monciatti - come si può concedere un'Aia (autorizzazione ambientale integrata) e poi un nulla osta con delle prescrizioni? Ma non ci fermeremo qui, insisteremo con il comune di Scarlino e con la Provincia affinchè anche i comitati vengano inseriti nel controllo costante delle emissioni di quell'impianto». Il monitoraggio 24 ore su 24, infatti, è previsto dall'Aia stessa.  Monciatti per questo in settimana incontrerà il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri.

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