Finanza
Appello del presidente della Socremmar
«Grosseto ha bisogno di un tempio crematorio»
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GROSSETO. L'architetto Roberto Aureli, presidente della Socremmar, torna a chiedere che a Grosseto sia realizzato un moderno tempio crematorio, per coloro che scelgono di farsi cremare dopo la morte. «Sono passati quasi duecento anni - scrive Aureli - da quando Byron volle cremare il suo amico P.B. Shelley sulla spiaggia di Portovenere e quasi 150 da quando Alberto Keller si fece cremare nel primo tempio crematorio realizzato in Italia nel 1876 a Milano. Da quegli anni si sono costituite molte società di cremazione italiane avvicinando le posizioni dei più moderni paesi del nord Europa dove è consuetudine ormai secolare questa "buona" pratica. In Svezia, in Svizzera in Olanda si arriva a percentuali del 70% dei decessi, a Milano del 50%». «Tutte le città toscane - prosegue Aureli - sono servite da strutture crematorie, alcune di vecchio impianto addirittura risalenti alla fine dell'800 come Siena e Livorno, e da associazioni di cremazionisti. Anche la provincia di Grosseto vanta una Socremmar costituita ormai dal 2004 che conta oltre cento iscritti. Ed anche noi, da alcuni anni, abbiamo avanzato richieste ai nostri amministratori perchè la nostra città, che ha raggiunto una percentuale del 15% attuale passando in un decennio da poco più del 5% dei decessi destinati alla cremazione, sia dotata di una sala del commiato, di un giardino della memoria - dove eventualmente spargere le ceneri- e soprattutto di un moderno tempio crematorio sollevando i dolenti da uno scoraggiante viaggio a Livorno». In questi giorni la Socremar sta facendo campagna informativa per raccogliere maggiori adesioni e per sensibilizzare l'opinione pubblica locale affinché si possa realizzare, nella nostra provincia, un luogo idoneo ad ospitare i sempre più numerosi cremazionisti maremmani. Per informazioni ed iscrizioni: Socremmar onlus, via Marsala 15, 0564 410875.
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