Il Tirreno

Grosseto

Operazione Bagus, coinvolti anche il portiere e l’attaccante della Maglianese

Cinque arresti per spaccio

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CARABINIERI. L’operazione dell’Arma iniziò a marzo dal sequestro di hashish ad Albinia

In carcere una donna di 54 anni, 4 giovani ai domiciliari

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 ORBETELLO. Quattro giovani incensurati, fra cui due calciatori della Maglianese, sono agli arresti domiciliari con l'accusa di detenzione ai fini spaccio. E una signora di mezza età, ritenuta la "mente" della banda, è in carcere. L'operazione "Bagus", condotta dai carabinieri di Orbetello, è andata in scena nei giorni scorsi, con l'esecuzione di una serie di arresti sulla base di un'ordinanza firmata dal pubblico ministero Fabio Maria Gliozzi. Un altro arresto, dopo una perquisizione personale, è stato invece effettuato in flagranza di reato.  E l'operazione Bagus (chiamata così perché questa parola era una specie di codice, nelle intercettazioni telefoniche) di cui avevamo già scritto un prologo alcuni giorni fa, potrebbe portare ad altri arresti. Tutto è iniziato nel marzo 2010 dopo un sequestro di hashish effettuato dai carabinieri ad Albinia. Un piccolo sequestro che, però, ha portato i militari ad approfondire i contatti fra un gruppo di giovani incensurati della zona fra Magliano e Orbetello e la signora di mezza età che, adesso, si trova in carcere. Così, nei giorni scorsi, i militari di Orbetello hanno arrestato, sulla base di un'ordinanza firmata dal pubblico ministero Gliozzi, Stefania Cosimi, 54 anni, ritenuta la "mente" del gruppo, i due calciatori della Maglianese Andrea Magarotto (portiere, 24 anni) e Riccardo Pandolfi (attaccante, 27 anni), oltre ad una ragazza di 24 anni e il suo fidanzato, preso in flagranza con 50 grammi di hashish, operaio di Magliano di 28 anni. Quest'ultimo arresto è stato convalidato.  «Magarotto e Pandolfi - ha spiegato il comandante della stazione di Orbetello, Barone, sulla base delle indagini - erano i due soggetti che avevano contatti con le clientele, scambiando fra loro, quasi come una forma di baratto, cocaina ed hashish». A tenere le fila era invece la Cosimi. Secondo le indagini i cinque avevano organizzato un'attività di spaccio di cocaina e hashish a Orbetello e sulle colline.  Nell'operazione, che per le perquisizioni domiciliari si è avvalsa della collaborazione dell'unità cinofila di Pisa, sono state denunciate in stato di libertà altre quattro persone, ritenute coinvolte nel traffico: madre e figlia di Ostia, di 57 e 32 anni, e due assuntori di Albinia e Fonteblanda.  «In zona l'operazione Bagus - spiega ancora il capitano Barone si può dire conclusa - ma stiamo facendo ulteriori indagini nel Lazio e non escludo che ci possano essere altri provvedimenti. È bene chiarire - dice ancora Barone - che il reato contestato ai 5 soggetti finiti in manette è quello di detenzione ai fini di spaccio, in quanto, anche se alcuni sono collegati fra loro, non si può parlare propriamente di un'associazione ai fini di spaccio».  Venerdì, assistiti dai propri avvocati (Leporatti, Valle, Risaliti) i giovani sono stati sentiti nell'interrogatorio di garanzia. Nei prossimi giorni i legali chiederanno revoca o attenuazione delle misure cautelari, in attesa del processo.

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