La manifestazione
Tutti a caccia dei voti del centro
Gabriele Baldanzi
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Emilio BonifaziTanti in corsa per il dopo-Bonifazi. Ma il terzo polo in città non ha linea comune
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GROSSETO. Si voterà il 15 o il 22 maggio, stando alle indiscrezioni che circolano su Internet, trapelate dal ministero dell'Interno. Di certo nel prossimo mese si chiarirà il quadro delle candidature. Il capoluogo - come nel 2006 - si appresta a vivere una campagna elettorale affollata. Non ci sono infatti solo Bonifazi da una parte e Lolini dall'altra a fronteggiarsi per il governo della città. Il quadro complessivo all'oggi è assai ingarbugliato. Nel centrosinistra Il Pd ha deciso: niente primarie interne, si punta tutto su Emilio Bonifazi, che può contare - (quasi) sicuramente - su Pd, Idv e Sel. Ieri sera si è riunita la direzione del partito socialista, convocata da Giuseppe Toscano. C'erano tutti i big (Tei, Monaci, Seccarecci, Zampieri). Anche gli ex Rosa Bianca alla fine potrebbero fare una chiara scelta di campo, restando nel centrosinistra, scegliendo di portare acqua e voti al mulino del primo cittadino uscente. Idem la componente laico-riformista, che non è escluso possa di nuovo strutturarsi in lista. E nella galassia socialista bisogna tenere conto anche del nuovo circolo Pertini, un'associazione politica (il presidente è Luciano Giorgi) che ha tutta l'aria di volersi declinare in lista pro Bonifazi. In questi giorni, d'altra parte, tutti i cosiddetti partiti minori, i movimenti, stanno decidendo le strategie; in molti casi il dubbio è se correre da soli (con un proprio candidato-sindaco) o creare una lista per collegarla poi ai contendenti favoriti. E' il dubbio di Api, Udc e Fli, che alla fine potrebbeto costituire il terzo polo. Ma - come detto - se lo chiedono anche i socialisti e la Federazione della Sinistra. Stavolta poi la corsa sarà più agguerrita che mai, perché il proliferare delle liste sarà inversamente proporzionale alla contrazione dei seggi in consiglio comunale: non più 40 ma 32. Ma torniamo alle alleanze. Chi sta con chi? Rifondazione ha messo le mani avanti da tempo: "O noi o l'Udc" - parole e musica di Maurizio Zaccherotti. Che punta tutto sui programmi: "Saranno la vera discriminante". A quattro mesi dal voto non si può però neppure escludere che i partiti della Sinistra diano vita ad una lista unica. Un discorso a parte va fatto per i centristi, che si definiscono "distanti tanto dal Pd quanto dal Pdl" ma guardano con più attenzione dalla parte di chi - almeno sulla carta - parte con i favori del pronostico... Il neonato Partito della Nazione (di Casini e Cesa, a Grosseto i volti che lo rappresentano sono quelli di Jacopo Tonelli e Gabriele Bellettini) valuterà la strada da percorrere nei prossimi giorni. L'Api di Rutelli e Tabacci (Chelini, Corsi e Marchetti i leaders) è in maggioranza in Provincia ed ha ben lavorato con il tesseramento. Adesso spinge per "monetizzare" il consenso: quindi la preferenza è per una corsa in solitario e magari un successivo apparentamento, da far pagare caro a Bonifazi. Il perfetto candidato sindaco del centro (addirittura con velleità di ballottaggio) sarebbe stato Gianni Lamioni, ma alla fine la scelta potrebbe cadere su Emanuel Cerciello. E i finiani? Il cosiddetto terzo polo a Grosseto è ancora in alto mare. Soprattutto da parte di Fli c'è la smania di misurarsi. E poi - problema non secondario - resta il nodo sull'eventuale imparentamento al secondo turno. E' pensabile che la Cutini, Moreno Bellettini, Adriano Renis appoggino Bonifazi in un eventuale ballottaggio con Lolini? Infine le liste civiche Quante saranno? Convinto di poter pescare in quel 40% di persone che da tempo ha scelto di non votare è Massimo Felicioni, che ha già presentato il suo progetto alternativo. Si chiama "Grosseto Oggi per la sua identità". Anche i Grillini avranno il loro candidato sindaco e nelle ultime settimane sono stati attivissimi sul territorio. "Né con la sinistra, né con la destra, ma sopra" è il loro slogan. La lista è in fase di costruzione partendo dallo zoccolo duro degli attivisti del Movimento 5 Stelle. Alan Schiaretti e Giacomo Gori tirano le fila. Tra i simpatizzanti Marco Micheli (già assessore in Comune in quota al Mat) e Roberta Giulietti, ex dirigente della Provincia. Resta da vedere, infine, cosa farà il Movimento per il Bene Comune di Tania Amarugi e Maurizio Chielli, vicino - come programma - al candidato di centrodestra. Infine va ricordato che il 9 giugno del 2010 l'associazione politico-culturale "Partecipazione e Sussidiarietà per Grosseto" (Amedeo Gabbrielli, Enrico Basili, Giorgio Signori, Roberto Vannini, Giovanni Baldi, Paolo Pontarelli, Pietro Schiaroli tra i fondatori) annunciava ai giornali l'intenzione di "promuovere una lista per le elezioni comunali del 2011". Chissà... Sicuramente al fianco di Mario Lolini e del Pdl, il Buongoverno di Luigi Colomba, il Cpn e la Lega (che i sondaggi accreditano in crescita, al 7%).
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