Il Tirreno

Grosseto

«Torno a casa», poi il fuori strada

Federico Lazzotti
<strong>VITTIMA. </strong>Franco Semplici, ex infermiere del Misericordia aveva 62 anni Accanto lo scooter sul quale giovedì pomeriggio è uscito di strada sulla strada del Poggione
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VITTIMA. Franco Semplici, ex infermiere del Misericordia aveva 62 anni Accanto lo scooter sul quale giovedì pomeriggio è uscito di strada sulla strada del Poggione

L'allarme della moglie, il cadavere trovato in un fosso dopo ore di ricerche

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GROSSETO. «Amore, ho finito di pescare, salgo in motorino e torno a casa». Di Franco Semplici, 62 anni infermiere in pensione, resta quest'ultima telefonata fatta alla moglie intorno alle 17 di giovedì. Poi un vuoto di cinque ore, fino alle 22, quando una pattuglia dei carabinieri ha trovato il cadavere dell'uomo accanto allo scooter in un fosso lungo la strada del Poggiale tra Principina e Grosseto. Quello che è successo in questo lasso di tempo resterà molto probabilmente un mistero per inquirenti e familiari. Il pubblico ministero di turno, Stefano Pizza, infatti, nella mattinata di ieri ha firmato il nullaosta per la sepoltura e ieri pomeriggio, nella chiesa di Santa Lucia, si sono svolti i funerali dell'ex infermiere. «Non c'è nessuna ipotesi di reato», ha scritto dopo aver sentito gli inqurienti.  Malore o tragica fatalità? È questa la domanda che, adesso, resterà senza risposta. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Franco Semplici, due figli e la passione per la pesca, dopo pranzo è uscito dal suo appartamento di via Australia con l'attrezzatura per andare a traina. È salito sul suo motorino, un X9 della Piaggio, e si è diretto verso Principina. «La pesca - raccontano amici ed ex colleghi- era la sua passione. E da quando era andato in pensione era diventato il suo passatempo preferito».  L'ex infermiere deve essere rimasto in mare fino al tramonto, intorno alle 17. Poi la telefonata, l'ultima, alla moglie. «Ho finito, torno a casa». La moglie quando non l'ha visto arrivare ha iniziato a chiamare sul cellulare senza ricevere alcuna risposta. Ha aspettato ancora sperando in un semplice imprevisto. Poi, intorno alle 20, tre ore dopo l'ultima chiamata del marito, ha alzato il telefono e ha dato l'allarme ai carabinieri. «Sono la moglie di Franco Semplici - ha detto - mio marito doveva essere a casa da ore ma non è ancora tornato».  Per due ore polizia municipale, carabinieri e vigili del fuoco hanno setacciato le strade che da Principina arrivano a Grosseto. La svolta nelle indagini intorno alle 22: attraverso una ricerca satellitare è stato rintracciato il cellulare dell'ex infermiere. «Il segnale non era in movimento», spiegano gli investigatori. Per quello che ha potuto ricostruire la polizia municipale, Franco Semplici, dopo aver chiamato la moglie, ha percorso pochi chilometri lungo la strada del Poggiale: sull'asfalto nessun segno di frenata e la certezza - confermano gli inqurirenti - che l'ex infermiere «abbia fatto tutto da solo». Ecco perché non è escluso che l'uomo abbia avuto un malore mentre era in sella al suo scooter. «Ha tagliato una curva a sinistra», confermano dalla municipale. Poi il volo di oltre tre metri nel fosso che costeggia la strada proviciale.  «Abbiamo trovato il cadavere», hanno detto i carabinieri alla centrale del 118 intorno alle 22.  Quando i sanitari sono arrivati sulla strada del Poggiale a tutto pensavano tranne che allo strazio di trovare un loro ex collega. «È stato tremendo - raccontano - a certe cose anche se è il nostro la lavoro non ci si abitua mai. Franco era andato in pensione da qualche anno ma la sua faccia sorridente e la sua disponibilità nessuno l'ha mai dimenticata».

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