Il Tirreno

Grosseto

Teche anti-ladri in paese Via alla sottoscrizione per proteggere i santi

<b>STATUA RUBATA </b>Santa Caterina di Alessandria era cpnservata in una teca nel paese vecchio
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STATUA RUBATA Santa Caterina di Alessandria era cpnservata in una teca nel paese vecchio

L'idea dopo il furto della maiolica di Santa Caterina Il primo passo è il monitoraggio delle opere a rischio

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 GROSSETO. Una sottoscrizione popolare per comprare vetri attarverso i quali proteggere statue sacre e targhe votive dai ladri. A Castel del Piano, dopo l'ultimo furto della statua in maiolica raffigurante Santa Caterina di Alessandria, che si trovava sulla facciata di un'abitazione nel centro storico, istituzioni e associazioni passano al contrattacco cercando un aiuto dai citatdini.  L'obiettivo è salvare le targhe devozionali che ancora restano integre in alcuni punti del paese. Qualche tempo addietro, in alcune di queste immagini, quelle più basse e più facilmente aggredibili, un gruppo di cittadini aveva provveduto a far mettere dei vetri. Ma esistono tabernacoli in cui si custodiscono maioliche (per lo più settecentesche, a parte alcune moderne che sono andate a sostituire quelle rubate in passato) che non sono protette, proprio come quella rubata.  Proprio per questa fragilità di sicurezza, dunque, il Comitato di Recupero Artistico e Storico con la collaborazione del Comune di Castel del Piano ha deciso di mettere in campo una serie di misure di protezione, dei vetri antisfondamento da sistemare davanti alle teche, affinchè non sia possibile staccare le maioliche dal loro supporto.  Il progetto lo spiega il vicepresidente del Comitato Recupero Marco Farmeschi: «Abbiamo deciso, con la collaborazione dell'amministrazione, di procedere al monitoraggio delle targhe votive e di individuare quelle bisognose di protezione. La popolazione è particolarmente attaccata a queste immagini sacre che oltre al loro indubbio valore artistico, costituiscono un patrimonio storico significativo».  Ma dopo il montoraggio ci sarà bisogno di una somma per acquistare i vetri e farli inserire nei tabernacoli e il vicepresidente Farmeschi e il sindaco Claudio Franci sono d'accordo per una colletta: «Abbiamo in animo di aprire - dicono - una sottoscrizione presso la comunità di Castel del Piano per mettere al sicuro le "Madonnine". La cifra occorrente non sarà di certo una grande cifra, e siamo convinti che la popolazione risponderà positivamente alla sollecitazione del Comitato».  Farmeschi fa anche riferimento al fatto che il metodo della sottoscrizione pubblica non è nuovo a Casteldelpiano e ha avuto buoni frutti in passato. «Basti pensare - afferma - che anni fa fu acquistata col contributo di un cospicuo gruzzolo comunitario e con un consistente impegno dell'Amministraizone, la madonna Ginanneschi, una Madonna delle Grazie seicentesca, la patrona del paese, opera, forse, di Francesco Nasini o della sua scuola, che rischiava di essere venduta ad antiquari. Contate le immagini da proteggere e fatto un preventivo, apriremo la sottoscrizione».

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di Redazione web