Il Tirreno

Grosseto

Sequestro del pontile di Porto Santo Stefano, gli indagati sono cinque

Sequestro del pontile di Porto Santo Stefano, gli indagati sono cinque

2 MINUTI DI LETTURA





Sono cinque gli indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha portato al sequestro, da parte della guardia di finanza, del pontile galleggiante Domiziano, a Porto Santo Stefano, ritenuto abusivo. Le persone finora coinvolte nell'indagine sono due funzionari comunali, il progettista, il costruttore e il proprietario del pontile. I reati contestati sarebbero abuso edilizio, violazione delle norme di tutela ambientale, falso e occupazione abusiva di suolo demaniale.

Non è escluso che nei prossimi giorni altre strutture portuali finiscano sotto sequestro. «Il nostro Comune è dotato di un Piano dei Porti che risale al 1959 - spiega Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario - che, di fatto, non è uno strumento urbanistico che consenta oggi la messa in opera di un pontile.

Il problema esiste, lo sappiamo, ed è stato evidenziato con maggiore forza dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittime le concessioni demaniali di Porto Ercole perchè non corrispondenti alle nuove normative europee che prevedono la messa all'asta. Mi auguro solo che il sequestro effettuato adesso dalla Guardia di finanza non sia il primo di una lunga serie».

Il pontile sequestrato, in una zona frequentata da vip che lì hanno le loro barche ormeggiate, ospita circa 200 posti imbarcazioni. Se la tesi sostenuta dagli inquirenti fosse giusta, allora lo stesso provvedimento di sequestro potrebbe essere esteso anche a tutti gli altri pontili presenti nel territorio comunale di Monte Argentario: 17 catenarie, per un totale di circa 1000 posti barca. Ovvero la colonna portante dell'intera economia - diretta e indotta - dell'intera zona. La questione delle concessioni demaniali, del resto, è stata una spina nel fianco anche degli ultimi Consigli comunali che aveva portato due assessori a dare le dimissioni per contrasti nati sui posti barca di Porto Ercole. «Adesso si rischia - dice ancora il sindaco, Cerulli - di veder paralizzata tutta l'attività portuale della nostra zona, con un danno economico incalcolabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web