Il Tirreno

Grosseto

Cronologia. Senza pace
molte strade del centro storico

Musica, schiamazzi chiusure anticipate e mille proteste

<b>DI NOTTE.</b> Un parapiglia
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DI NOTTE. Un parapiglia

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 GROSSETO. Musica alta e schiamazzi in strada che tolgono sonno e serenità a chi vive vicino a un locale notturno. Nasce così la "guerra dei decibel" o "guerra dei rumori" che da due anni si combatte a Grosseto e in provincia tra residenti, gestori e clienti, chiamati a una difficile convivenza. E tutto è nato proprio davanti al Pepe Nero, il primo a legare il suo nome alla "movida" grossetana. Che poco ha dell'atmosfera festosa e conviviale delle capitali europee dove ha preso il nome e che, al contrario, a Grosseto "muove" soprattutto i nervi.  Il Pepe Nero ha aperto le fila. Nel gennaio del 2009 alcuni residenti perdono la pazienza e si scagliano contro gli avventori. Scoppia un parapiglia finito su You Tube, si combatte con appelli al sindaco, petizioni. Il Comune anticipa le chiusure, protestano i gestori obbligati a piegarsi a provvedimenti dell'ultimo minuto che per alcuni significano chiuder battenti. E protestano i clienti, che temono per la sopravvivenza del by night. Intanto la "guerra" si allarga a macchia d'olio. Al Narciso di via De' Calboli, al Ricasoli, al Friend's sulle mura e, di recente, al Nirvana in via Montanara. Una guerra di cui ancora non si è firmato l'armistizio. F.F.

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