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Grosseto

Le aziende della Piana hanno sistemi di monitoraggio

«Inquinamento sotto controllo» Parola dell'assessore Siveri

<b>ALLARME </b>Dopo la moria di pesci a dicembre
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ALLARME Dopo la moria di pesci a dicembre

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 SCARLINO. Interviene anche la Provincia sulla situazione della Piana di Scarlino. «La tutela ambientale di quella zona è una priorità» dice l'assessore Patrizia Siveri. Nell'ammettere la possibilità di «potenziali criticità», Siveri spiega come nel tempo si siano costituiti controlli mirati.  Tornata agli onori delle cronache dopo la moria di pesci di fine dicembre, la zona industriale ha richiamato su di sè l'attenzione degli enti e delle autorità. L'Arpat di recente ha scagionato da responsabilità dirette le aziende della Piana. «Dobbiamo attenerci a queste constatazioni proprio per raggiungere e comprendere la causa reale del fenomeno» dice Siveri, assessore all'ambiente della Provincia. Ma l'agenzia stessa ha anche richiamato le aziende a un controllo continuo sui propri scarichi. In questo senso, Siveri spiega come «la Provincia per suo conto coordina e ha programmato una fitta rete di procedure che intervengono a vari livelli su tutte le aziende». Uno strumento su tutti quello usato da palazzo Aldobrandeschi: l'Aia, acronimo di Autorizzazione Integrata Ambientale. Nel caso di Scarlino Energia è stata «rilasciata di recente, estremamente dettagliata ed onerosa per l'azienda. Si tratta di autocontrolli, i dati vengono resi pubblici e visibili in tempo reale». Siveri spiega come le acque immesse nel canale Solmine dal depuratore dell'azienda «rispettano i valori tabellari e di legge», controllate da Arpat. Stesso discorso vale per Tioxide, per cui l'Aia rilasciata all'azienda ha identiche caratteristiche a quella di Scarlino Energia con l'aggiunta di una prescrizione che prevede la «costruzione di una depuratore specifico».  Diversa è la situazione di Nuova Somine, la cui Aia è di competenza ministeriale. «La Provincia - continua l'assessore - è intervenuta sul Ministero perché richiedesse all'azienda un'integrazione della documentazione». Nuova Solmine deve scaricare le acque industriali di lavorazione nel depuratore di Scarlino Energia e il controllo è, naturalmente, applicato anche a queste acque. Infine, «per le numerose altre aziende in zona, a partire da Marzinc che ha già provveduto, la Provincia sta intervenendo su ognuna perché si dotino di opportuni sistemi di depurazione». Per di più, «l'Asl ha avviato un monitoraggio epidemiologico tra le persone che vivono nella zona». Insomma, di lavoro, spiega Siveri, ne è già stato fatto. Ma anche di più dovrà essere fatto. Tra le iniziative in programma, c'è anche quella di costituire un'agenzia di monitoraggio su tutta la zona. (a.f.)

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