Sicurezza
Il Consorzio procede a ritmi serrati
Difesa della costa lavori per 5 milioni
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GROSSETO. L'opera di difesa della costa maremmana e dell'entroterra di Alberese sta segnando una significativa accelerazione: procedono a pieno ritmo gli interventi da parte del Consorzio Bonifica Grossetano finalizzati al recupero e al riequilibrio del litorale alla foce dell'Ombrone. «I lavori - dice il presidente del Consorzio Fabio Bellacchi - sono quelli relativi alla ricostruzione dell'argine a mare. Appaltati nel mese di settembre per l'importo netto di 2.950.000 euro, sono stati iniziati l'8 novembre scorso e sono già realizzati al 70% circa. A questi si aggiungono 1.090.000 euro per il rifacimento dell'impianto idrovoro di San Paolo. Si sta procedendo a ritmo serrato, anche in ore notturne grazie all'impiego di fotoelettriche, per poterli vedere ultimati entro la scadenza prefissata dell'8 marzo 2011». Oltre alla realizzazione dell'argine a mare, in posizione arretrata di 200 metri rispetto all'attuale per mitigare l'erosione costiera e l'intrusione di acqua salata nelle aree retrostanti, si procederà con il consolidamento della spiaggia, il rifacimento dell'impianto idrovoro di San Paolo, il ripristino della canalizzazione e della bonifica delle aree salinizzate con il loro conseguente recupero produttivo e infine il ripristino della viabilità e delle recinzioni. «Sono lavori di grande importanza - ha detto l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini - Difendere dall'erosione costiera e dalla salinizzazione aree di alto pregio come queste, significa evitare l'alterazione degli equilibri ambientali e quindi danni irreversibili a tutto l'ecosistema che caratterizza queste zone. Penso non solo al parco e alla pineta ma anche alle importanti zone umide dell'entroterra che, senza certi interventi, rischierebbero di essere irrimediabilmente compromesse». L'intero sistema di lavori si è reso necessario perché in questo tratto di costa non solo sta arretrando la linea di riva ma, durante le mareggiate, l'acqua di mare invade il territorio depresso retrostante che non è più protetto dalla duna naturale e neppure dall'argine artificiale costiero in pietrame che era stato realizzato a difesa. Così l'acqua risale i canali di bonifica e determina la progressiva moria delle specie vegetali presenti, dai pascoli al sottobosco fino alla pineta Granducale di Marina di Alberese. E' stato grazie all'Accordo di programma firmato a dicembre 2008 da Regione, Provincia di Grosseto, Consorzio Bonifica Grossetana, Comune di Grosseto, Parco Regionale della Maremma e Azienda Regionale di Alberese che il Consorzio ha iniziato a mettere mano al complesso sistema di opere di difesa della costa. Una mole di interventi che ammontano a un totale di 5 milioni e 680mila euro. Già ultimato l'intervento delle "porte vinciane", che è consistito nella ricostruzione dell'impianto di paratoie al ponte sul canale Essiccatore, alla sua confluenza con il fiume Ombrone per impedire l'intrusione di acqua marina nell'entroterra ed invasare acqua dolce a monte.
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