Il Tirreno

Grosseto

Decisiva la scelta di Monica Faenzi

Enrico Giovannelli
Giancarlo Farnetani
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Giancarlo Farnetani

Per il Pdl candidato in mano al sindaco. E il Pd aspetta Pronto a fare il passo Emiliani, appoggiato dalla civica di Iavarone

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 CASTIGLIONE. Chi sarà l'erede del sindaco Monica Faenzi a Castiglione?  Sono stati dieci anni di dominio indiscusso da parte della Faenzi, ma senza preparare un delfino. O così almeno pare. E in paese la domanda più ricorrente non solo fra gli addetti ai lavori, riguarda sempre il nome dei candidati che si contenderanno una poltrona di un paese ambito, che comunque fa tendenza. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra per ora i rumors sono davvero pochi. La sensazione è che nessuno voglia fare la prima mossa, in attesa di vedere cosa propone l'avversario. Nel Pdl la partita ruota tutta attorno alle decisioni proprio di Monica Faenzi, che ha fatto trapelare che una decisione verrà presa due mesi prima delle elezioni. Sarà lei in ogni caso ad avere la parola più importante, essendo il sindaco ad avere in mano le redini del partito. I nomi che circolano sono gli stessi da diverso tempo. In prima fila c'è Giulio Ciabatti, compagno ufficiale della Faenzi. L'assessore all'urbanistica, già presente anche nella prima legislatura, sembrerebbe però trovare delle resistenze in casa. Già nelle ultime elezioni provinciali che hanno promosso Ciabatti comunque in consiglio, leggendo i numeri si poteva capire che qualcosa non andava. A molti ex An è una candidatura difficile da mandar giù. E Ciabatti stesso non ha mai, almeno pubblicamente, dichiarato di essere disponibile. Chi invece potrebbe mettere tutti d'accordo è sicuramente il vice sindaco Sandra Mainetti, anche lei una "veterana" in comune con due mandati già alle spalle. La Mainetti potrebbe essere la carta da giocare in caso di stallo all'interno della coalizione, per venire incontro a quei partiti al momento fuoriusciti dalla maggioranza come l'Udc e Fli. Tra gli outsider ci sono l'assessore Davide Bulleri, e Laura Lorenzi, commissario della Cri e dottoressa alla farmacia comunale. E poi un personaggio che potrebbe essere una vera provocazione: Alduvinca Meozzi, l'ex sindaco di Scarlino ha sempre avuto un certo feeling con la Faenzi e seppur con un passato a sinistra, oggi potrebbe rimettersi in gioco da battitore libero. A sinistra è ancora in fase di costituzione il tavolo con le forze della colazione. Ad oggi l'unica candidatura che si registra è quella di Giancarlo Farnetani, che ha avviato un percorso solitario di confronto con le forze politiche e con la società civile, ma al di fuori del PD. Farnetani è stato sindaco per dodici anni, e ha anche ricoperto il ruolo di consigliere in questa legislatura prima di dimettersi. Nessun nome ancora, invece, sul tavolo dei democratici, dove l'unica disponibilità sembra quella del giovane consigliere Michele Leone. Rumors anche dal nascente terzo polo: la Terra di Mezzo di Massimo Emiliani. Anche lui si è dichiarato in corsa, e anzi nelle prossime settimane proporrà il suo programma. Emiliani insieme alla lista civica di Aldo Iavarone, allo stesso Udc, e a molti altri esponenti in quota Fli, hanno voglia di scompaginare le carte. Emiliani è convinto che la politica debba cambiare radicalmente: «Proporremo alcuni punti fermi - dice. Il sindaco dovrà svolgere un solo mandato, la giunta dovrà essere "liquida", cioè confrontarsi sugli obbiettivi singoli e nominare l'assessore competente di volta in volta; e poi affidarsi ai referendum comunali, uno strumento sia per proporre che per chiedere il parere sulle decisioni importanti». Ma parte di queste forze è probabile che confluiscano nella colazione di centro sinistra. Inoltre all'orizzonte si potrebbero affacciare altre liste civiche, come il gruppo nato su Facebook Castiglione... come la vorrei, e personaggi come Massimiliano Palmieri, ex coordinatore del Pdl che potrebbe rientrare in gioco.

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