Sicurezza
Protagonista un ambientalista scarlinese: una provocazione che serva da monito
Bufera per la foto choc su Fb
Alfredo Faetti
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AMBIENTALISTA. Ubaldo Giardelli Pubblica l'immagine di un bimbo morto per le tossine
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SCARLINO. Una foto choc è apparsa su Facebook ieri intorno alle 14. Un neonato, otto ore dopo la nascita, morto di leucemia mieloide. Negli organi sono state ritrovate grandi quantità di tossine. L'immagine è stata pubblicata da Ubaldo Giardelli, attivista ambientale di Follonica, che dice «la mia è una provocazione». Ma intanto è bufera sull'immagine postata sul social network e il messaggio che è passato: attenzione perché quello che è successo a quel bambino potrebbe succedere anche da noi. Così le reazioni e la bufera non sono mancate. La pelle è bianca con segni viola sparsi un po' ovunque. Il corpo è quello di un bambino appena nato. La foto è di Stefano Montanari, mostrata in un convegno. L'immagine è violenta, di quelle che colpisce. Giardelli l'ha pubblicata come provocazione, come detto, per continuare a denunciare le cause dell'inquinamento non controllato. Nella didascalia c'è scritto: «In quel corpo, in tutti i suoi organi, compresi il cervello e il cuore, è stata riscontrata una vastissima gamma di contaminanti ambientali, diossina metalli pesanti, pcb, di cui la madre si era liberata durante la gravidanza tramite il nutrimento al bambino. Da dove si pensa che la madre avesse accumulato una quantità tanto alta e talmente eterogenea di sostanze da far morire suo figlio?» Giardelli poi spiega perchè ha pubblicato questa foto. «Ci sarà qualcuno che mi criticherà per la pubblicazione di questa foto, obiettivamente impressionante e sconvolgente, ma si parla troppo speso di malattie come leucemie, tumori, linfomi in modo astratto e invece non lo sono e questa ne è la testimonianza». L'importante in ogni caso - secondo l'ambientalista - quindi è parlarne. Giardelli ha per questo pubblicato la foto sui profili di molti "amici", a cominciare dal sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri (che non ha commentato) e agli ambientalisti della zona. I commenti alla fine non sono mancati (una trentina in tutto). Il primo riporta l'impressione generale di chi la vede per la prima volta: «Mio Dio». Poi, gli ambientalisti si dividono, tra chi dice di appoggiare a pieno l'iniziativa di Giardelli e chi invece non è riuscito a fare altrettano. «Personalmente - scrive Antonino Vella, ambientalista - mi sono detaggato (ha tolto la foto dalla sua bacheca ndc) perchè è un'immagine sconvolgente e voglio evitare di stare male per colpa di inquinatori che, invece, di queste cose se ne fregano». Se voleva che se ne parlasse Giardelli ha fatto senza dubbio fatto bingo.
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