Il Tirreno

Grosseto

PARLA IL SINDACO BONIFAZI

Per la coop uscente a luglio un'altra chance

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 GROSSETO. «Siamo contenti che i nostri ragazzi manterranno il loro posto ma, certo, dispiace perdere un appalto importante come quello del museo. Tanto più importante per una cooperativa come la nostra che, oltre a fornire un servizio di livello eccellente, per il quale abbiamo sempre ricevuto apprezzamenti, opera nel delicato campo dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate». C'è molta amarezza nelle parole della direttrice della cooperativa Lisa Stefania Cecchi. Perché se la Colser batte tutti sui costi, la Lisa non è seconda a nessuno sul piano della qualità e della solidarietà.  Nata nel 1992, la cooperativa sociale di Lavoro Inserimento Sociale Autonomia occupa 67 persone di cui 31 svantaggiate, cioè il 10 per cento in più rispetto alla soglia prevista dalla legge. Disagio psichico, uso in passato di sostanze, situazioni di marginalità sono i casi più frequenti. Per dare un futuro e una speranza a queste persone e alle loro famiglie, la Lisa apre loro le porte del mondo del lavoro. I settori in cui opera sono manutenzione del verde, pulizie civili, raccolta e trasporto carta e cartone, manutenzione e custodia parcheggi (c'erano loro al parcheggio del centro commerciale nei giorni dell'apertura), portineria, custodia e guardiania, servizi teatrali e museali.  E il valore della cooperativa è riconosciuto dalla stessa amministrazione. «Le cooperative sociali di tipo B come la Lisa - spiega il sindaco Bonifazi - svolgono un ruolo fondamentale. Per questo, appena le finanze ce lo permettono, la nostra intenzione è quella di bandire comunque una gara a luglio che permetta anche alle coop locali di partecipare». F.F.

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