Finanza
Ore decisive, corsa contro il tempo
Enrico Pizzi
Il 21 gennaio è la data limite per chiudere i giochi: «Ce la faremo»
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GROSSETO. «Posso dire che oggi siamo riusciti ad accorciare i tempi». Il liquidatore di Royal Tuscany Fashion Group, Marco Milanesio sta facendo una corsa contro il tempo e anche per questo ha voluto partecipare all'incontro di ieri mattina a Firenze, nella sede di Fidi Toscana, tra i rappresentanti della finanziaria della Regione e l'imprenditore pratese Andrea Barontini, sempre più vicino all'acquisizione del ramo d'azienda. «Oggi - dice Milanesio - c'è stato un incontro cordiale, con un imprenditore interessatissimo all'operazione, che vuole chiudere nel più breve tempo possibile ed è stato incentivato a chiudere ancora più in fretta. In discussione non c'era la volontà dell'imprenditore, ma le tempistiche, per noi fondamentali». Sembra, dunque, che la prossima settimana sarà quella decisiva, a prescindere da quando poi materialmente Barontini andrà con i rappresentanti di Abbigliamento Grosseto davanti al notaio per firmare il contratto di acquisto delle quote della società. L'obiettivo del liquidatore è di arrivare all'assemblea dei soci di Royal Tuscany, il 21 gennaio, avendo già in mano la possibilità concreta di retrocedere il ramo d'azienda ad Abbigliamento Grosseto, potendo così instradare definitivamente Royal Tuscany verso la soluzione del concordato preventivo. Una volta avvenuta la retrocessione dell'azienda, infatti, Milanesio potrà presentare la richiesta di concordato preventivo, perché a quel punto le sorti di Abbigliamento Grosseto e Royal Tuscany saranno definitivamente separate. Occorre, però, che si verifichino alcune condizioni. Innanzitutto la presentazione di un piano industriale da parte di Barontini, e il piano dovrebbe già essere disponibile tra lunedì e martedì prossimi; e poi, sempre entro il 21, un impegno vincolante, non solo dell'imprenditore pratese ad acquistare e dei soci di Abbigliamento Grosseto a vendere - così che la nuova proprietà abbia il controllo della società e possa impegnarsi a rinunciare al credito che Abbigliamento Grosseto ha nei confronti di Royal Tuscany - ma anche ad esercitare alcuni diritti connessi con il contratto di affitto del ramo d'azienda che scadrebbe a fine agosto. Per quanto riguarda l'acquisto del magazzino, Barontini aveva espresso la volontà di effettuare una propria stima e la cosa avea creato non poco allarme tra le vestaglie azzurre che temevano di essere di fronte a un ripensamento rispetto all'impegno preso dall'imprenditore. La realtà è che Barontini non ha avuto il tempo materiale di vedere con un po' di attenzione il magazzino, stimato, dalla liquidazione, circa 2,5 milioni di euro. «L'operazione magazzino - spiega Milanesio - sarà analizzata insieme la settimana prossima, sempre prima del 21: la nostra perizia è il punto di partenza per una felice conclusione della trattativa». Nella prossima settimana Milanesio convocherà anche le organizzazioni sindacali e la rsu per illustrare, prima dell'assemblea, le intenzioni di Barontini e avere il sì per il ricorso agli ammortizzatori sociali che, inevitabilmente dovranno essere attivati per affrontare serenamente una fase di passaggio che non potrà non prevedere un momento di pausa di lavoro, seppure breve, per riapprovvigionare la fabbrica e ripartire. Su questo punto il confronto con i sindacati è fondamentale.
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