Il Tirreno

Grosseto

Proteste dei cittadini per la decisione penalizzante

Roccalbegna, chiude l'ufficio postale Sarà accorpato a quello di Santa Fiora

<b>PENALIZZATA </b>Roccalbegna perder&agrave; l&#146;ufficio postale
◗
PENALIZZATA Roccalbegna perderà l’ufficio postale

2 MINUTI DI LETTURA





 ROCCALBEGNA. Ormai è uno stillicidio quotidiano. Oggi l'Amiata protesta per la scomparsa dell'ufficio postale di Roccalbegna, ieri era toccato a Castel del Piano e Arcidosso alzare la voce per i tagli ai collegamenti con il capoluogo. E ancora, nelle settimane scorse, le arrabbiature dei genitori per le sforbiciate alle scuole, la preoccupazione degli anziani per la rinuncia ad alcuni presidi e servizi sanitari.  L'ultima protesta - dicevamo - giunge da Roccalbegna, dove i portalettere dell'ufficio postale saranno accorpati alla vicina Santa Fiora e con loro cambierà "deposito" la posta di un migliaio di famiglie. A scrivere una lettera aperta (ovviamente spedita per via elettronica...) al sindaco, ai giornali, alle istituzioni competenti, ci ha pensato un gruppo di cittadini che, a questa situazione, non si rassegna. «Roccalbegna - scrivono - è un territorio doppiamente colpito, perché oltre al trasferimento dei portalettere dal capoluogo è previsto il taglio dello sportello di Santa Caterina ad un solo giorno di apertura settimanale. Da queste parti Poste Italiane, negli ultimi anni, non ha mai smesso di tagliare. Scelte che si sono abbattute sugli uffici postali di diverse frazioni: Vallerona contaadesso su tre giorni di apertura a settimana, Cana un giorno alla settimana (dopo un lungo periodo di chiusura). Senza contare che questi uffici vengono fatti lavorare, o meglio non lavorare, con computer lentissimi nella migliore delle ipotesi, più spesso guasti».  Gli abitanti di Roccalbegna in pratica si oppongono alla logica del ridimensionamento, che colpisce pesantemente realtà già povere, marginali, togliendo servizi essenziali. Cosa si chiede? Non certo la luna, ma almeno un presidio postale completo con tanto di sportello, portalettere e quotidiano arrivo del corriere. Il timore, infatti, è che - sgombrato il campo dal personale - si proceda alla mattanza dell'ufficio stesso.  «Crediamo - conclude la missiva - che un servizio universale come quello postale, debba essere di qualità, completo, capillare, garantito in egual misura a tutti i cittadini. Riteniamo quindi sia un errore sociale prima di tutto, lo smantellamento di una infrastruttura pubblica come la Posta. Al primo cittadino di Roccalbegna chiediamo di impegnarsi alla risoluzione del caso e nel farlo di tenersi in contatto con gli altri sindaci della provincia che vivono problemi simili, come Scansano, Gavorrano, Scarlino».  Il regalo di Natale di Poste Italiane alla provincia di Grosseto - lo ricordiamo - era stato il seguente: 18 portalettere in meno da gennaio. Un piano-massacro lo aveva definito Rifondazione Comunista. Eppure tanti cittadini, soprattutto quelli delle aree più disagiate, ora chiedono un ritorno al passato, al servizio universale di un tempo. G.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore