Sicurezza
Lo sfratto alle case popolari, parla ancora Ilario Germinario
«C'era un accordo per l'affitto non possono cacciarla così»
Sara Landi
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GROSSETO. «Abbiamo voluto denunciare il caso eclatante di questa famiglia prossima allo sfratto ma non mi si venga a dire che è un caso isolato o un'emergenza di ora perché l'Associazione Inquilini e Assegnatari ha chiesto più volte senza avere neppure risposta incontri sull'emergenza abitativa con i vertici Epg e con il Comune di Grosseto». Ilario Germinario ritorna sul caso della donna sotto sfratto per morosità malgrado abbia quattro figli a carico e un unico reddito di 600 euro che le deriva dal suo lavoro part time per mandare avanti tutta la famiglia. «E' vero che è una situazione che si trascina da tempo ma ci sono le prove che l'assegnataria tutte le volte che ha potuto ha pagato i canoni. E solo per restare alle vicende degli ultimi mesi quando a settembre alla donna fu dato lo sfratto noi intervenimmo come sindacato per scongiurare il peggio vista la particolare situazione di disagio». La donna firmò allora (è il 10 ottobre 2010) un atto di obbligo in cui si impegnava in cambio della sospensione dello sfratto a pagare all'Epg un canone mensile di 100 euro, cosa che ha fatto in questi quattro mesi, gennaio compreso. «Nel frattempo però - prosegue nella ricostruzione Germinario - il Tribunale l'11 ottobre scorso rinvia lo sfratto al 18 gennaio. E l'Epg che cosa fa? Il 5 gennaio scrive alla signora che ha pure onorato l'impegno preso ad ottobre dicendole che la condizione per rinviare di nuovo lo sfratto è di pagare subito almeno il 50 per cento del debito accumulato con l'ente (oltre 3mila euro più le spese legali) entro domani. Ora come è possibile che una persona con questa situazione familiare ed economica così precaria possa recuperare una cifra del genere?». Germinario fa appello di nuovo a quanto dice la normativa regionale: «Il comma 4 dell'articolo 30 della legge della Regione Toscana 96 del 1996 parla chiaro: quando l'ente che gestisce l'edilizia residenziale pubblica accerta che la morosità del proprio assegnatario deriva da situazioni di indigenza, malattia o disoccupazione opera per il recupero dei crediti anche sollecitando l'intervento degli enti preposti alla pubblica assistenza. Ebbene, l'Epg lo ha fatto in questo caso? Se sì ce lo dimostri».
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