Sicurezza
Si presenta la lista Gavorrano Democratica, la guida lex segretaria del partito
Balloni e Remi sfidano il Pd
Alfredo Faetti
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INSIEME. Balloni e Remi con il simbolo della lista Il candidato a sindaco: «In sette hanno deciso tutto, non è possibile»
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GAVORRANO. Detto fatto: Paolo Balloni ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco di Gavorrano. Al cospetto dei big grossetani del Pd, è nata la lista civica Gavorrano Democratica e al suo interno si contano già nomi noti negli ambienti democratici gavorranesi, come quello dell'ex segretaria Serena Remi (il partito non ne ha ancora eletto un altro, ndc), che sarà la capolista. Ristorante di spicco (Dal Fanta) nella piazza del paese, cena, musica e politica. E' partita da una festa, a cui erano presenti un centinaio di persone, la corsa di Paolo Balloni alla poltrona più ambita di Gavorrano. Tra gli invitati, anche nomi di spicco, come quello di Ovidio Paladini, vice presidente del Coseca, e Marco Simiani, presidente della Rama. Ma, dato il contesto, gli invitati ancor più di spicco erano Paolo Borghi (vice sindaco di Grosseto), Daniele Capperucci (assessore del comune di Grosseto) e Giampaolo Bastianini (del direttivo provinciale). Curiosa presenza la loro, dato che i protagonisti della cena sono quelli definiti «dissidenti del partito». Ma, come Balloni stesso dirà nel corso della serata, «noi non siamo dissidenti». E alcuni aspetti gli danno ragione, dato che a sostenere la candidatura ci sono figure di rilievo come quelle citate. A rompere il ghiaccio ci ha pensato l'ex segretaria dell'unione comunale del Pd Serena Remi, che parte proprio dalla decisione di volersi staccare dalle decisioni prese dal direttivo del partito. «Dovevamo trovare un candidato che non fosse espressione dei nove consiglieri della precedente amministrazione». E invece, come noto, la scelta dei democratici è ricaduta su Francesca Mondei. Remi a questo proposito svela un retroscena. «Ad una assemblea comunale tre degli ex consiglieri mi hanno detto che non c'era niente da fare, che il candidato c'era già e che non dovevamo cercare nessun altro». Sono state proprio queste dinamiche a far dividere il Pd a Gavorrano. «Non si può permettere che sette persone possano decidere per tutti» torna a dire Balloni. «Serviva un candidato fuori da ogni logica. Questa è una battaglia di libertà, che ci consenta di superare le vecchie logiche della politica». Si è presentato con le idee chiare Balloni, tanto da consegnare ai presenti una bozza del programma. Chiarezza sulle bollette Tarsu e Ici, sicurezza, lavoro (in riferimento soprattutto alla zona industriale di Bagno), sviluppo (in particolare le terme) e altri aspetti, come ad esempio i centri storici. «Ogni paese (frazione ndc) verrà valorizzato per le proprie caretteristiche, in modo che le gente abbia voglia di vivere lì». Il candidato non i ferma soltanto a proporre il suo programma, ma mette in piedi da subito un'iniziativa. «Da quando è stato approvato, quasi due anni fa, il regolamento urbanistico ha presentato diversi problemi. Entro un mese ci troveremo con l'architetti, l'ingegneri e il resto dei tecnici del comune per capire cosa non va».
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