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LESPERTO LUZZETTI
«Opera che può valere tra i 5 e 10mila euro»
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IL SINDACO Franci 1 MINUTI DI LETTURA
CASTEL DEL PIANO. Le indagini dei Carabinieri di Arcidosso proseguono ma non è emerso ancora nessun elemento utile a far luce sulla misteriosa sparizione del bassorilievo di Santa Caterina d'Alessandria. Un'opera il cui valore affettivo e simbolico è incalcolabile per il paese che ora guarda quell'edicola vuota con un misto di rabbia e dispiacere ma che potrebbe valere in termini di mercato tra i 5mila e i 10mila euro. È questa la stima di massima fatta dal noto antiquario grossetano Gianfranco Luzzetti. «La sua fattura - osserva Luzzetti dopo aver esaminato un'immagine migliore del bassorilievo rubato - ma anche altri elementi mi fanno pensare alla mano dei maestri dell'officina di San Quirico d'Orcia della cui produzione il territorio amiatino ospita diversi esemplari. Anche l'elemento vegetale della ghirlanda è estremamente semplificato, cosa ben diversa dalla maniera rinascimentale». Niente a che vedere dunque con le ceramiche robbiane cinquecentesche secondo l'antiquario grossetano che sposterebbe piuttosto al primo Ottocento la realizzazione di questa icona devozionale che raffigura la santa con tutti i segni del martirio, comprese la palma e la corona. «Ciò non significa - commenta Luzzetti - sminuirne il valore storico che resta altissimo e proprio per questo comprendo lo sdegno della comunità locale ma purtroppo tutto può avere un mercato, anche un'opera devozionale come questa». S.L.
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