Finanza
Niente soldi, stop ai contributi
Enrico Pizzi
Marras e un anno da lacrime e sangue: «9 milioni di fatture da pagare»
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GROSSETO. Il pagamento delle fatture dei fornitori slitterà anche a più di un anno ed è previsto il taglio totale dei contributi a enti e associazioni. Una cosa è certa, per il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, il 2011 sarà un anno di lacrime e sangue. «Un anno - ha detto - da passare in trincea, con l'elmetto», alle prese con i vincoli del patto di stabilità che diventano sempre più insidiosi. «La situazione dei conti è complicata - ha detto Marras - e in questo mese cercheremo di chiudere il bilancio che ad oggi, senza il riparto delle risorse della Regione, che sono ben poca a cosa, lo squilibrio è di 4,3 milioni di euro. Sarà comunque decisivo rispettare il patto di stabilità anche se non so come faremo». Il presidente della Provincia parla di "commissariamento" del bilancio, e così, come è avvenuto negli ultimi mesi del 2010 «dovremo - dice - centellinare ogni singola voce di spesa e dovrà essere programmato ogni impegno di pagamento: ogni 15 giorni un incontro con i dirigenti, una situazione da unità di crisi», per evitare di sforare il patto di stabilità e incorrere nelle sanzioni l'anno successivo. Nel 2010 il paradosso è che il bilancio chiuderà con un avanzo di amministrazione che il presidente Marras definisce «vergognoso», ma che è stato realizzato per poter rispettare il patto di stabilità. E il patto è stato rispettato grazie al blocco dei pagamenti, con tutte le conseguenze, però, che pesano sul sistema delle imprese, oltre a un lavoro certosino di cancellazione di voci di spesa e grazie all'intervento della Regione Toscana che ha anticipato quasi 4 milioni e mezzo di euro che avrebbe trasferito nel 2011. Meccanismo perverso, visto che quei soldi, in ogni caso, mancheranno quest'anno. Ferma restando la struttura della Protezione civile, una prima difficoltà che per il 2011 la Provincia si troverà a dover affrontare è quella di mantenere del sistema delle reperibilità per la viabilità provinciale. Dall'1 gennaio il taglio è stato drastico: da 28 a 4 persone «perché non possiamo rischiare - spiega Marras - di trovarci a fine anno senza poter pagare loro le ore di reperibilità». E così toccherà fare ricorso alle ditte esterne, in caso di bisogno, e non è detto che costi di meno. C'è, poi, la voragine dei debiti verso i fornitori. Dall'1 gennaio ad oggi sono stati sbloccati 1,4 milioni di euro di pagamenti, ma ci sono fatture non pagate per circa 9,4 milioni, alcune delle quali risalgono a marzo 2010. E se la Provincia decidesse di pagare tutto - e avrebbe anche le risorse per farlo - finirebbe però per superare i limiti del patto di stabilità. Una delle preoccupazioni di Marras è che il livello di consapevolezza dei cittadini è bassissimo. «Lo vedo dalle richieste che ci arrivano - dice - ma posso solo rispondere che non daremo alcun contributo. Quest'anno potremo scegliere due o tre cose da fare e verificare se possiamo farle prima di annunciarle. Faremo fatica anche a trovare le risorse necessarie a finanziare le misure anticrisi».
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