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Grosseto

«Nessun esubero di personale»

«Nessun esubero di personale»

La Tiemme difende il progetto di fusione. «Tagli di impatto ridotto»

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GROSSETO. Tagli ai trasporti, torna a parlare la Tiemme con un comunicato. «Dopo mesi di dichiarazioni, talvolta allarmistiche e strumentali, in questi primi giorni del 2011 si sta terminando la vicenda dei tagli al trasporto pubblico locale dettate dalle direttive del Governo in carica e dalla varata legge finanziaria, o disegno di legge di stabilità che dir si voglia».

«Nei primi mesi del 2010, da più parti si è cercato di boicottare, con spiccata enfasi e con tutti i mezzi il progetto di aggregazione tra le Società che operavano nel settore del Trasporto pubblico locale nella Toscana del Sud».  È solo l'inizio del comunicato di Tiemme nel quale si accenna alla recente fusione tra Rama Grosseto, presieduta da Marco Simiani, Train Siena, Lfi Arezzo e Atm Piombino. «Si sosteneva che tale progetto rappresentava una minaccia per l'autonomia delle singole società e per l'occupazione - prosegue la Tiemme - In questa direzione si sono spesi da più parti, politiche e sindacali, numerosi interventi per sminuire la validità dello stesso progetto, e l'importanza dei risultati che in futuro si potranno conseguire. Talvolta si fa molta fatica a capire, che il mondo dell'impresa, sia essa partecipata da enti pubblici o privati, ha come primario scopo quello di generare ricavi, utili e occupazione. Questi obiettivi impongono anche alle aziende del TPL di cambiare radicalmente il proprio Dna d'impresa, per rendersi competitive».  In sintesi, Tiemme afferma di non poter sperare all'infinito di andare avanti solo ed esclusivamente in un regime di assistenza statale.

«Forza lavoro e sindacati dovranno mettere in atto per essere competitivi. Le sfide future, anche con un patto di stabilità 2011 ostile, dovranno essere stimoli per cercare di conquistare nuovo business e altro mercato». Per domani, intanto, i sindacati riuniti hanno indetto una conferenza stampa.  Ma tornando al 2010, a livello nazionale, si sono persi 540.000 posti di lavoro che ammontano a circa lo 0,9% del totale della forza lavoro. «Sembra però che tutti gli sforzi profusi sino a oggi dal management di Tiemme - spiega l'azienda- e dalla collaborazione attiva dei Comuni e della Province, siano passati in subordine e fino ad oggi nessuno ha sottolineato il fatto che i tagli hanno un impatto minore rispetto al resto della Toscana. Infatti, in questa prima fase in provincia di Grosseto, nonostante il taglio dei servizi, non ci sono esuberi di personale in ruolo. Tutto ciò non era scontato ed è stato invece il risultato di azioni adottate con razionalità. Ecco perché il percorso di fusione era l'unica strada valida da seguire».

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