Il Tirreno

Grosseto

Nannini e Bramerini contro i “volontari” anonimi, ai quali chiedono di svelarsi

Ancora polemica sul tendone

Fiora Bonelli
Castel del Piano durante le feste
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Castel del Piano durante le feste

Arcidosso, due consiglieri difendono i commercianti del paese

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 ARCIDOSSO. «I commercianti arcidossini sono degli eroi e non responsabili della crisi economica del paese». Ad Arcidosso prosegue una dura polemica a proposito della presenza di un "tendone", posizionato in piazza durante le feste natalizie. «A scapito dei commercianti», avevano commentato, alcuni giorni fa, i consiglieri di minoranza Nannetti e Bramerini. Ma qualcuno non era d'accordo.  «Per rivitalizzare il paese visto che sonnecchia», hanno puntualizzato, invece, i "volontari" arcidossini che accusano Nannetti e Bramerini di disfattismo.  Ma i due consiglieri di opposizione proprio non credono di avere torto e chiedendo ai "volontari" di qualificarsi, così replicano: «Coloro che sono intervenuti sulla stampa affermando "solo noi risvegliamo il paese", sono loro i salvatori? Si presentino allora, se ritengono veramente di aver detto cose giuste, visto che si sono qualificati come volontari».  Nannetti e Bramerini aggiungono: «Si sono limitati a dare ai commercianti la responsabilità della crisi economica e turistica del paese. Del resto questa è la conferma, secondo noi, che si tratta solo di soggetti ignoranti di quella complessa globalità di esigenze di cui il nostro Arcidosso avrebbe bisogno. La tutela urbanistica per cominciare e l'inserimento in itinerari turistici che possano stimolare un afflusso umano fruttifero utile a questo ambiente». I due consiglieri tornano a sottolineare la motivazione che sollecitò il loro primo intervento. «Era per fare una riflessione sul fatto che non sembra giusto che la nostra amministrazione comunale, che non ha neppure replicato, abbia dato il beneplacito per un tendone sulla piazza principale in cui durante un periodo potenzialmente più redditizio, si sono svolte attività concorrenziali con alcuni commercianti, quale ad esempio la somministrazione di bevande».  L'importanza della constatazione risiede nel rispetto di coloro che alla fine del mese devono far quadrare i conti per i costi del loro lavoro e che magari nutrono la speranza di incassare qualcosa di più durante le festività. «E invece questi "volontari" hanno scritto che i consiglieri Nannetti e Bramerini si devono vergognare. Noi, al contrario, ci sentiamo orgogliosi di aver messo in evidenza tale aspetto, in quanto volto a tutelare una categoria che, purtroppo, sta diventando sempre più carente ad Arcidosso», affermano i due della lista civica, che fanno un confronto con il paese confinante: «A Castel del Piano, viceversa, c'è una cura e una vitalità del paese inimmaginabile per noi. Un commerciante che continua a tenere aperto nel nostro paese è un eroe! Oltre alla classe dei commercianti teniamo certo in alta considerazione anche l'associazionismo, quando svolge le proprie funzioni nel rispetto dei doveri inderogabili di solidarietà economica».

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