Il Tirreno

Grosseto

Affitti, sfratto a madre con 4 figli

Sara Landi
Alloggi di edilizia popolare
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Alloggi di edilizia popolare

L'associazione Inquilini si scaglia contro la decisione dell'Epg

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 GROSSETO. Sfratti per morosità a famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia popolare che vivono in condizioni di povertà. Come nel caso di una madre sola con quattro figli a carico, di cui uno appena entrato in comunità terapeutica, un'unica entrata mensile di 600 euro e un reddito annuo Isee inferiore ai 10mila euro. Su di loro incombe un'ordinanza di sfratto per il prossimo 18 gennaio. Ma l'Associazione Inquilini e Assegnatari è pronta a dare battaglia e tramite Ilario Germinario accusa l'Epg e il suo presidente Marcello Ranieri di non rispettare quanto prevede la legge regionale 96 del 1996 in caso di morosità da parte di inquilini in stato di disoccupazione, indigenza o grave malattia.  L'articolo 30 stabilisce infatti che non sono previste né la risoluzione del contratto di locazione né l'applicazione di penali quando l'ente che gestisce gli alloggi popolari accerta l'impossibilità o la grande difficoltà di pagare regolarmente il canone di affitto. «Quando in un recente incontro alla presenza dell'assessore regionale al Welfare Salvatore Allocca - osserva Germinario - Ranieri dichiarò che tra le altre cose il diritto alla casa era da tutelare come base di una corretta società civile per un istante avevamo creduto che finalmente si opponesse il buon senso ai puri calcoli di utilità economica. Ma ci siamo sbagliati».  «Che cosa Ranieri intenda per corretta società civile - è l'affondo di Germinario - non è dato sapere a meno che non si riferisca al sistematico uso della prevaricazione nei confronti dei suoi inquilini e all'arrogante uso della sua posizione dominante, che manifesta come un vassallo dei tempi andati sino al punto di erogare sfratti per morosità a famiglie con redditi al di sotto della soglia di povertà».  La lettera di Germinario si conclude con un appello «alle forze politiche rappresentate in consiglio comunale, a cominciare da Rifondazione Comunista, e a quelle presenti nel consiglio di amministrazione dell'ente, da Sel in poi, a prendere in visione la documentazione in suo possesso su quanto esposto, per ricondurre la gestione del patrimonio pubblico al rispetto della legge regionale 96 del 1996».  Sul caso sollevato dall'Associazione Inquilini e Affittuari il presidente dell'Edilizia popolare grossetana Marcello Ranieri ha assicurato ieri la disponibilità a verificare quanto accaduto prima di poter prendere una posizione ufficiale come ente. «Per ora - si limita a precisare Ranieri - dico che mi sembra strano che se sussistono i requisiti dell'emergenza abitativa si sia arrivati all'ordinanza di sfratto. In generale si tratta di provvedimenti adottati per inquilini che non pagano i canoni da anni. Comunque come Epg operiamo nel pieno rispetto delle normative regionali e del contratto di servizio con i diversi Comuni».  

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