Il Tirreno

Grosseto

Rubata la statua di Santa Caterina

Fiora Bonelli
<strong>SVUOTATA.</strong> Dopo il passaggio dei ladri
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SVUOTATA. Dopo il passaggio dei ladri

I ladri hanno staccato la maiolica dalla teca, la rabbia di parroco e fedeli

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CASTEL DEL PIANO. Rubano una pregevole maiolica, oggetto di devozione popolare raffigurante Santa Caterina delle Ruote, e lasciano la teca di peperino vuota, fra il pianto e la disperazione di un intero paese. È successo nel centro storico di Castel del Piano, paese che ultimamente sembra essere destinato al saccheggio e all'offesa di oggetti sacri come il rapimento di Gesù Bambino dalla sua capanna nei giorni di Natale.  Il furto di Santa Caterina, però, sembra avere motivazioni differenti rispetto a quello dello scorso Natale, perché in questo caso a finire nel mercato nero dell'antiquario, sempre a caccia di reperti simili, è un oggetto a mezzo fra arte povera e segno illustre.  Che la maiolica bianca circondata da una cornicetta verde fosse sparita se ne è accorta la padrona della casa, custodita in via Nerucci, una viuzza che corre parallela alla Piana, nella parte più alta del centro storico. I ladri devono aver utilizzato una scala, perché la maiolica, custodita in una elegante edicola di pietra locale, si trova pressappoco all'altezza del primo pianto, proprio sotto la finestra dell'abitazione.  Sabato mattina, dunque, la proprietaria, dopo essersi resa conto della sparizione, ha dato l'allarme ha iniziato a disperarsi e piangendo ha avvertito i vicini. Via Nerucci è un piccolo spazio del paese dove tutti si conoscono e fanno vita quasi comunitaria. E quella "Madonnina" è da tempo immemorabile oggetto di venerazione popolare, così come lo sono le altre targhe votive che segnano alcuni punti particolari del paese. Tutte le targhe votive, infatti, venivano collocate a presidio di punti chiave del territorio, quasi fossero una segnaletica socio-religiosa: un crocicchio, un bivio, vicino a un arco (infatti anche questo tabernacolo di Santa Caterina si trova davanti a un incrocio). Dunque sono state avvertite le guardie municipali che, dopo una ricognizione, hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. Non è la prima volta che succedono fatti simili a Castel del Piano: anni or sono era stata segnalata la sparizione di alcune di quelle targhe, ma adesso era molto tempo che non si registravano furti di questo tipo.  Presumibilmente i ladri sono riusciti a staccare la maiolica dalla sua teca abbastanza facilmente, perché l'impronta lasciata nell'edicola è compatta e non ci sono frammenti e neppure segni evidenti che la targa si sia sbriciolata. In via Nerucci non appena saputo l'accaduto è arrivato anche il parroco di Castel del Piano Don Giovanni Zecca: «Ormai siamo al saccheggio delle cose sacre. Questa che è stata trafugata era una delle più belle targhe devozionali di Castel del Piano raffigurante Santa Caterina delle Ruote, la protettrice anche dei cardatori di lana, delle filatrici e delle sarte. E l'attività legata alla lana e al cucito era una delle principali che si eseguivano nel nostro centro storico. Il furto di questa targa di devozione popolare non è solo la perdita di un'opera d'arte, ma anche un'offesa alla comunità».

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