Attenzione
Lintervista. «Nessuno aveva da ridire su di me, poi sono diventata il nodo da sciogliere»
Mondei: «Difendo la mia autonomia»
Alfredo Faetti
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CANDIDATA. Francesca Mondei Elezioni, la candidata del Pd risponde alle critiche dei dissidenti
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GAVORRANO. I dissidenti nel concreto non hanno proposto niente. «Sono scopi personali». La candidata Pd a Gavorrano, Francesca Mondei, parla chiaro. Difende la sua «autonomia» e risponde alle accuse che hanno avvelenato la sua candidatura. Da quando è uscito il suo nome, a Gavorrano è stato detto di tutto. Lei, come chi la sostiene, non ha risposto alle provocazioni, concentrandosi sul lavoro da fare. Adesso, però, Mondei si toglie qualche sasso dalla scarpa: inesperta, troppo giovane e pilotata. Mondei, l'hanno accusata di tutto. «Penso che la freschezza sia una qualità aggiuntiva in questo momento, indispensabile per riuscire ad essere innovativi. Chi di anni di esperienza alle spalle ne ha molti, porta con sè i vecchi metodi della politica. C'è invece bisogno di rompere con il passato, con i vecchi dissapori e con il vecchio modo di fare politica. Riguardo l'esser pilotata, credo di aver dimostrato in più occasioni la mia autonomia mentale. La trovo un'offesa gratuita. Certo, faccio tesoro di ciò che di positivo viene dal passato, ma questa è cosa ben diversa dell'essere pilotata». In molti, all'interno del partito (Remi, Balloni, Casteani), si sono fortemente opposti alla sua candidatura. Lei ha parlato di personalismi. «Ripercorro i fatti. Nel partito è stato sottolineato più volte che nessuno aveva nulla da ridire sul mio nome. Anzi, Remi all'assemblea del circolo di Bagno espresse tutto il suo sostegno alla mia candidatura, poi si è dimessa. Con il passare dei giorni è stato raddrizzato il tiro riguardo alle motivazioni di quella scelta attraverso interviste e lì è venuto fuori che il nodo era invece il mio nome. Balloni ha presentato la sua candidatura la sera che fu proposto di portare in discussione a direttivi e iscritti il mio nome, senza ottenere alcun sostegno; al Filare poi la ritirò chiedendo le primarie, in conformità a Casteani. Il problema è che non è mai stato proposto un nome alternativo al mio. Con chi dovevamo fare le primarie? Infine presenterà una sua lista. Intendevo questo parlando di personalismi». Non c'è il rischio, in questa situazione, di una dispersione di voti da parte dei democratici? Come nelle primarie 2009? «Il partito non ha mai auspicato che venissero presentate liste fuori dal Pd. Purtroppo le scelte e le decisioni sono state portate avanti al di fuori. Nel 2009 il partito era diviso su 3 candidature. Oggi la stragrande maggioranza ha fatto sintesi sulla candidatura unica di Francesca Mondei. In questo partito è necessario rispettare le decisioni assunte a maggioranza, certo nel rispetto della minoranza». In caso di una sua vittoria, quale sarà un obiettivo da raggiungere ad ogni costo? «Il mantenimento dei servizi al cittadino e i livelli di vivibilità raggiunti, senza gravare sulle loro tasche; cosa non scontata in un periodo di tagli agli enti locali». A Gavorrano uno dei problemi maggiori riguarda appunto il bilancio. «È un problema di tutti i comuni. A Gavorrano c'è la necessità di un'amministrazione dinamica, che sviluppi una rete di rapporti con gli altri enti locali ai vari livelli, con gli istituti bancari, con le imprese e con l'intero tessuto sociale, in modo da costituire una effettiva coesione sociale». Situazione alleanze? «Stiamo procedendo. Presenteremo al più presto la nostra coalizione».
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