Il dolore
Replica. Ma non cera più nessuno
perché i genitori erano allospedale
perché i genitori erano allospedale
«L'intervento a domicilio in meno di un'ora»
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GROSSETO. «La Asl 9 sta facendo una prima verifica, sia attraverso la registrazione dei precedenti accessi al Pronto soccorso pediatrico del Misericordia, sia attraverso le registrazioni delle telefonate alla Centrale del 118 di domenica 9 gennaio, l'esatto svolgimento dei fatti riferiti alla stampa dai genitori». Una ricostruzione per capire quello che è accaduto domenica pomeriggio. Secondo la nota giunta ieri dall'azienda i tempi sono diversi. E quindi non coincidono le versione del genitore del bimbo e dell'Asl stessa. Che, anzi, afferma che il medico si è messo in moto verso la casa di Tassi. Non trovano nessuno. «Tant'è che meno di un'ora dopo la prima conversazione tra il padre e la guardia medica, avvenuta intorno alle 20, il medico in servizio il 9 gennaio è andato a casa del bambino - cita la nota - Tuttavia, nel frattempo, i genitori avevano deciso di portare il figlio al Pronto soccorso pediatrico, dove è stato visitato, trattato e dimesso meno di un'ora dopo, in buone condizioni di salute, come risulta dal referto consegnato dai genitori stessi al Tirreno». In attesa di avere la completa e precisa ricostruzione dei fatti, e sperando di chiarire la vicenda, la Asl «invita la famiglia a prendere contatto con i canali ufficiali dell'Azienda, a partire dall'Ufficio relazioni con il pubblico, che potrà fornire tutti quei dettagli, che per ragioni di privacy non possono essere riferiti attraverso la stampa».
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