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Grosseto

«L'atto del Comune fuori dalle regole» Sabatini all'attacco

<strong>SCONTRO.</strong> Sulle concessioni demaniali per il porto
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SCONTRO. Sulle concessioni demaniali per il porto

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PORTO ERCOLE. In relazione alla polemica sulle concessioni demaniali, entra in campo anche Marco Sabatini, vicepresidente della provincia. Sembrerebbe che l'amministrazione provinciale, non avesse tra le sue competenze, quelle che riguardano le concessioni demaniali marittime se non sotto l'aspetto urbanistico. E invece, anche la Provincia ha fatto la sua parte. Incontri, riunioni e occhi aperti sulle decisioni prese dalla Giunta. «Dal momento che sono stato citato - dice - credo sia importante chiarire alcuni passaggi fondamentali in modo tale da dare un'informazione precisa su quanto è accaduto negli ultimi mesi. Dalla fine di ottobre a metà dicembre, insieme al dirigente dell'area pianificazione della provincia Pietro Pettini, abbiamo avuto diversi incontri con una delegazione del Comune formata tra gli altri dall'assessore Ballerano e dal dirigente Vecchieschi. Nel primo di questi incontri sono state analizzate le criticità legate alla situazione portuale di Porto Ercole e concordato un percorso procedurale che, alla luce delle normative vigenti, permettesse al Comune di Monte Argentario una gestione corretta dell'area portuale. Questo percorso era incentrato sul Piano Regolatore del Porto e sostanzialmente suddiviso in queste fasi: l'adozione del piano, la gara per l'affidamento temporaneo delle concessioni, l'approvazione del piano e la gara per l'affidamento "definitivo" delle concessioni. Il Comune è voluto partire dal progetto di Piano proposto alcuni anni fa da Italia Navigando». Rispetto a questo si sono svolti incontri durante i quali sono state valutate opportune modifiche per verificare la coerenza del progetto di Piano regolatore con il Piano Territoriale di Coordinamento provinciale e anche considerare le osservazioni che la Capitaneria di porto di Livorno aveva posto in passato rispetto a quel progetto di Piano, tra i quali individuare previsioni aggiuntive non previste dal progetto e inserire una norma transitoria finalizzata alla gestione del porto (e delle concessioni) nella fase tra l'adozione e l'approvazione del PRP al fine di non paralizzare l'economia del mare e del territorio. «Questo è stato il percorso approfondito e condiviso nel corso degli incontri avuti fino a metà dicembre - dice Sabatini - il passo successivo sarebbe stato il coinvolgimento della Regione». Conclude Sabatini: «Pochi giorni dopo il nostro ultimo incontro ho invece appreso, con un certo stupore, che l'amministrazione ha proposto al consiglio comunale un atto di indirizzo dove la gestione del porto di Porto Ercole sarebbe dovuta avvenire attraverso una variante al piano di utilizzo delle aree demaniali, "atto", a mia memoria, non contemplato dalla Legge sul Governo del Territorio n.1 del 2005 della Regione Toscana nella parte riguardante porti ed approdi turistici».

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