Italia
Villa esplode, grave proprietario
Federico Lazzotti
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BOMBOLE. Trovate allinterno della villetta esplosa allalba Lo scoppio all'alba, per gli inquirenti è stato lui a riempire la casa di gas
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BAGNORE (SANTA FIORA). Il piano diabolico: usare il gas per far saltare la villetta a due piani dove vive, è finito in dramma, con il protagonista rimasto gravemente ferito durante l'esplosione. Adesso l'uomo, denuciato dai carabinieri, è ricoverato nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Pisa. È in prognosi riservata. Il sospetto che non si trattasse di un semplice incidente gli investigatori lo hanno avuto appena entrati nella villetta a due piani al numero 23 di via della Fonte, nella frazione de Le Bagnore, località sulla strada che da Arcidosso va verso Santa Fiora. «Un paio di bombole erano completamente aperte», confidano gli inquirenti cooordinati dal pubblico ministero Salvatore Ferraro. Scavando poi nel passato di Roberto Giacomelli, 64 anni, panettiere in pensione, sono emerse altre crepe: un casellario giudiziario burrascoso, un processo alle porte e un matrimonio finito tra liti e denunce. Un quadro che - secondo i carabinieri - potrebbe aver fatto scattare nella sua mente una sorta di vendetta: far saltare la casa per distruggere l'ultima certezza della sua esistenza. Solo lui, però, potrà dire se il piano era quello di un suicidio o più semplicemente - come sembra - di uscire dall'appartamento per poi innescare l'esplosione e far saltare la villetta. In ogni caso qualcosa non è andata come aveva progettato. Secondo gli investigatori, intorno alle cinque del mattino, l'ex panettiere avrebbe aperto un paio di bombole del gas. Nell'appartamento ne sono state trovate sei. Piano piano le stanze si sono saturate. Ancora non è chiaro che cosa abbia fatto da innesco. I vigili del fuoco, durante il sopralluogo, hanno trovato una stufa. Possibile che l'uomo l'abbia lasciata accesa per errore? E ancora: è stata questa a innescare lo scoppio? Saranno gli accertamenti di laboratorio a stabilirlo. Fatto sta che la casa è saltata in aria intorno alle 5.30. «Sembrava una bomba», hanno raccontato i vicini. Della villetta sono rimasti soltanto i muri portanti, il resto è andato distrutto: infissi, vetri, arredi, i vasi in giardino e perfino una macchina parcheggiata lungo la strada. Roberto Giacomelli dopo l'esplosione è sceso in strada con i vestiti in fiamme. Per salvarsi si è tuffato in una vasca che viene usata per raccogliere l'acqua e irrigare i campi. Lo hanno trovato lì i sanitari del 118 che lo hanno soccorso con l'ausilio di pompieri e carabinieri. L'uomo, che ha riportato ustioni su buona parte del corpo è stato trasferito all'ospedale Misericordia di Grosseto dove è stato stabilizzato prima di salire sull'elicottero con destinazione centro grandi ustionati dell'ospedale di Pisa. Le sue condizioni - spiegano i sanitari - sono gravi. E la prognosi è riservata. Fino al primo pomeriggio di ieri gli investigatori hanno continuato gli accertamenti all'interno della villetta, messa sotto sequestro, al termine del sopralluogo. Per Roberto Giacomelli è scattata una denuncia per crollo doloso di edifici. E non è escluso che l'ipotesi di reato possa cambiare visto che - se si è davvero trattato di un piano - ha messo a repentaglio, oltre alla sua vita, anche quella dei suoi vicini di casa.
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