Il Tirreno

Grosseto

Presi di mira l’ex presidente della Pro loco e un sindacalista provinciale della Cisl

Sul caro parcheggi l'ombra del "corvo"

<strong>E-MAIL.</strong> Il corvo ha utilizzato un nome falso
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E-MAIL. Il corvo ha utilizzato un nome falso

E-mail di protesta firmate da persone ignare utilizzando indirizzi falsi

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PORTO ERCOLE. Gli ingredienti di una spy-story in salsa argentarina ci sono tutti. Un' e-mail inviata da un indirizzo di posta elettronica intestato a una persona ignara di tutta la faccenda.  E firmata da un'altra persona che quelle frasi non le ha mai scritte. Frasi d'accusa, alla giunta di Monte Argentario, per il caro parcheggi a Porto Ercole.  Ieri, sulle nostre pagine, abbiamo pubblicato una lettera firmata da Anselmo Sabatini. Una lettera di protesta, dove veniva detto che i parcheggi a Porto Ercole, in periferia, erano troppo cari. «Peccato però che io quella lettera non l'abbia mai scritta - spiega il diretto interessato - anche perché faccio parte del comitato per Porto Ercole e con il sindaco Cerulli collaboro da tempo. Se c'è qualcosa che non va, ne discutiamo direttamente». Sabatini è stato presidente della Pro Loco di Porto Ercole. Ed è rimasto sorpreso quando sui quotidiani ha letto quell'intervento con la sua firma. «Non so chi possa averla inviata e non ne capisco nemmeno il motivo - aggiunge - ma qualche sospetto ce l'ho». Come in ogni spy- story che si rispetti, però, quello della firma in calce alla lettera non è il solo mistero della vicenda. Ce n'è un altro. Chi ha registrato quell'indirizzo email lo ha fatto a nome di Angelo Cino, ex ferroviere e segretario provinciale dei trasporti Cisl. Avvertito da Sabatini che la mail era partita a suo nome, Cino non ha messo tempo in mezzo. Ha chiamato il suo avvocato e gli ha spiegato la situazione. E ora ha intenzione di andare fino in fondo a questa vicenda. «C'è qualcuno che sta giocando con il mio nome - dice - che ha rubato la mia identità per attaccare un'altra persona che nemmeno conosco. Domani porterò tutto alla polizia postale, così vediamo se riusciamo a bloccare il corvo».  Cino è basito. «Ho un solo indirizzo e-mail - spiega - che non è quello dal quale è partita la mail». Un indirizzo e-mail che probabilmente però il corvo conosce. Perché il server è diverso, e anche il nome. Ma c'è un numero, accanto al nome, che è lo stesso. Cose, queste, che dovranno accertare gli agenti della polizia postale per scoprire chi ha rubato l'identità di due persone.

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