Il Tirreno

Grosseto

Cinque “vestaglie azzurre” si alterneranno per dimostrare in diretta le loro capacità sartoriali

Uno stand dell'ex Mabro a Pitti

<strong>EX MABRO. </strong>A sinistra le donne al lavoro; a destra Barontini
◗
EX MABRO. A sinistra le donne al lavoro; a destra Barontini

Domani o martedì la firma di Barontini, poi il deposito del concordato

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. A Pitti Uomo, la Mabro ci sarà. Nonostante le difficoltà, la messa in liquidazione dell'azienda, il lavoro che ancora non è ripartito, alla fiera del tessile in programma alla Fortezza Da Basso di Firenze uno stand è stato riservato per le vestaglie azzurre. Che saranno lì, al primo piano del padiglione Costruzioni lorenesi con il loro campionario. Un campionario che non è stato finito in azienda, ma che sarà in parte realizzato direttamente in fiera.  La sfida dell'imprenditore pratese Andrea Barontini, che sta per formalizzare l'acquisto di Abbigliamento Grosseto, è proprio questa: far vedere a tutti i potenziali clienti che parteciperanno a Pitti Uomo le capacità sartoriali delle vestaglie azzurre. Cinque persone al giorno, da mercoledì a domenica si daranno il cambio dietro alle macchine da cucire dell'azienda di via Senese, sotto gli occhi di tutti.  Dalla Mabro sarebbero dovuti arrivare a Firenze anche altre macchine. Ma manca alla Fortezza Da Basso la corrente a 380 per farle funzionare. E così, le sarte dell'azienda di abbigliamento sono pronte anche a cucire a mano, se servirà a rilanciare in fiera il loro prodotto.  Una spinta che segna quindi una volontà precisa: quella di Barontini ad andare avanti nell'acquisto di Abbigliamento Grosseto. Il preliminare è stato firmato e la data di scadenza è martedì. La settimana di Pitti quindi, sarà decisiva per conoscere le sorti delle vestaglie azzurre.  Lunedì o martedì Barontini probabilmente metterà la firma sotto il contratto di acquisto di Abbigliamento Grosseto, dopodiché sarà possibile conoscere il piano industriale proposto dall'imprenditore pratese.  In forse la riunione fissata per lunedì a Firenze, nella sede di Fidi Toscana, con la Regione. Prima di sedersi di nuovo al tavolo, ci sarebbe la necessità di capire quali saranno i prossimi passi dell'imprenditore, socio del lanificio Marcolana. Poi, la riunione dei soci di Royal Tuscany fashion group, fissata il 21. E ancora, il deposito della domanda di concordato da parte del liquidatore Marco Milanesio. Deposito che avverrà appunto quando sarà possibile far retrocedere l'azienda.  Il futuro delle vestaglie azzurre sarà delineato quindi nei prossimi giorni. Ma pare che la strada intrapresa da Barontini sia quella più facilmente percorribile. Allettante, era stata anche l'offerta della Gpa: l'azienda di Arezzo avrebbe rilevato l'azienda e avrebbe anche acquistato il capannone di via Senese. Ma non si sarebbe accollata quei 4 milioni e mezzo di euro di tfr dei dipendenti. Una missione che Barontini cercherà di portare invece avanti. A partire proprio dalla presenza della vestaglie azzurre allo stand di Pitti Uomo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa