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Grosseto

Porto, le concessioni della discordia polemiche sul web

Renzo Wongher
Ballerano
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PORTO SANTO STEFANO. Si dibatte a tutto campo. La polemica infuria su una pluralità di argomenti: dalle concessioni demaniali ai parcheggi blu, dal Regolamento urbanistico alle modifiche sulla circolazione stradale. Dall'ambito comunale la polemica si è allargata anche alla Provincia. Diffondono comunicati e scrivono sui vari forum di internet, consiglieri, assessori, cittadini, politici e non. L'attacco a Claudio Busonero, ex assessore del Comune di Monte Argentario arriva infatti via internet. Sul forum www.monteargentario.it, l'assessore ai Porti Alfredo Ballerano scrive: «Se nel consiglio comunale del 22 dicembre fosse passata la delibera in questione sarebbe stata scritta una pagina di storia. Il fatto che è stato bocciato, che non è passato, di fatto ha impedito che l'amministrazione si dotasse di uno strumento che le avrebbe dato la possibilità di fare i bandi ed indire le relative gare. Bastava un consigliere in più e avremmo assistito ad un grande cambiamento. A questo punto basta leggere la lista dei presenti e degli assenti alla votazione in consiglio. E se è parzialmente comprensibile la posizione della minoranza, anche se secondo me ha perso un'occasione vera di cominciare il cambiamento, chiediamoci come mai sono mancati all'appello consiglieri di maggioranza ed ex di maggioranza, chi sono e perché». La risposta di Busonero non si fa attendere. «Intanto - spiega - nulla è stato bocciato. La delibera d'indirizzo non è stata votata per mancanza di numero legale. La mia non presenza ha una sola giustificazione: la mancanza di valutazioni in merito all'interno della maggioranza e della giunta comunale. A me e al gruppo che rappresento non ci è stata assolutamente data possibilità di confrontarci. L'argomento in questione non è mai stato portato su alcun tavolo di discussione. Fa comodo a qualcuno accostarci a quei pochi "pescicani" che fino ad oggi hanno fatto il bello e il cattivo tempo nelle realtà portuali argentarine. E' un alibi creato ad arte per giustificare certi atteggiamenti». Aggiunge l'ex assessore: «Avete mai letto dei passaggi che l'assessore Ballerano stava affrontando in Regione, in Provincia, con gli addetti ai lavori? - chiede - È mai stato diramato alcun comunicato stampa nell'aggiornarci sulla vicenda? Le componenti che costituiscono una maggioranza hanno o no il dovere, almeno quello morale, di sapere cosa bolle in pentola? La delibera è diventata ufficiale 24 ore prima del consiglio comunale, la bozza appena cinque giorni prima. Noi non siamo entrati in merito alla vicenda. Abbiamo solo sostenuto che in democrazia le tematiche dovrebbero essere discusse e non accettate come un pacchetto preconfezionato. Un assessore rappresenta l'amministrazione grazie alla delega conferitagli, ma allo stesso tempo deve renderne conto in seno alla maggioranza e non decidere senza consultarsi con i colleghi e i gruppi consiliari che appoggiano il sindaco.  E ricordiamoci che se si fosse andati al voto, la maggioranza non sarebbe risultata compatta, con alcuni consiglieri che si sarebbero astenuti. Ma ha fatto comodo sparare sul sottoscritto e sul gruppo che rappresento».

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