Sicurezza
Tutti i progetti nel programma triennale del Comune
Oltre 180 milioni di euro per le opere pubbliche
Francesca Ferri
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ETRUSCHI. Il progetto del Centro in piazza Barzanti 4 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Una nuova scuola media a Marina di Grosseto, loculi al cimitero di Sterpeto, piste ciclabili, impianti sportivi e cartelli elettronici per il traffico. Il Comune di Grosseto ha approvato lo scorso novembre il piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012 che prevede di investire in tre anni, di cui uno già trascorso, 180 milioni di euro, oltre due terzi dei quali da capitali privati. Il paniere del 2010, tra opere stanziate e altre già partite, comprende 60 progetti dai 250mila ai 15 milioni di euro, molti dei quali proseguiranno nei prossimi anni e riceveranno altri finanziamenti. La cifra totale per il 2010 è stata di 68 milioni di euro, un quarto dei quali (15 milioni) se lo è aggiudicato il centro di documentazione degli etruschi, l'opera più costosa, nata sotto la precedente amministrazione Antichi, che il Comune intende realizzare in piazza Barsanti. I lavori partiranno nei prossimi tre mesi per concludersi alla fine del 2012 e promettono di regalare alla città il centro di ricerche sulla civiltà etrusca di riferimento per tutta l'area abitata in antichità dagli etruschi. Il centro sarà il fulcro di un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio etrusco che comprende piste ciclabili per raggiungere il sito archeologico di Roselle e la nuova biglietteria. Al secondo posto tra i progetti più costosi ci sono le strade e le altre opere di urbanizzazione nell'area del Commendone che ospiterà l'Ipercoop da realizzare in quattro anni. Il cantiere è già partito a metà 2010 e si chiuderà a metà 2012. Sempre in ordine di costi, al terzo posto con 3 milioni di euro ciascuno ci sono la sistemazione delle mura e la costruzione di una strada adeguata per la discarica delle Strillaie. Nella fortificazione cittadina sono già in corso dall'autunno i lavori per i quinto e sesto stralcio che si concluderanno a fine 2012 e per l'illuminazione e la sistemazione del bastione Molino a Vento non meno corposi. Interventi anche all'area dell'ex protezione civile in via Giordania dove sarà realizzato un punto di ricovero pubblico in caso di emergenze, sistemerà il quartiere di Shanghai a Marina di Grosseto con risorse provenienti da mutui e rifarà il piazzale della stazione. Una miriade di altri interventi dai 2 milioni e mezzo ai 250 mila euro metteranno mano qua e là alla discarica, ai cimiteri del territorio comunale, a scuole, strade e marciapiedi dove è già in atto - e continuerà - un enorme lavoro di abbattimento di barriere architettoniche. Nella tabella, tutti i dettagli di tempi e costi. «Sono interventi - spiega il sindaco Bonifazi - che da un lato disegnano la città del futuro, come il Centro Studi sugli etruschi, e dall'altro sono progetti più piccoli ma dall'impatto immediato sulla vita delle persone, come la manutenzione e la sistemazione degli impianti sportivi e delle scuole. Nel 2010 siamo intervenuti su 34 dei 46 plessi. Spesso sono cose che non venivano fatte da anni in città». A Gorarella, ad esempio, non si erano più visti operai dagli anni in cui fu costruito il quartiere. «Solo per quella zona - spiega Bonifazi - abbiamo stanziato oltre 1 milione euro, e altrettanti per Barbanella e per il centro nelle vie Bengasi, Mascagni, Ferrucci dove i lavori partiranno a breve. Un altro quadrante a Barbanella era già pronto per i lavori, ma abbiamo deciso di stornare le risorse per risistemare le vie del centro storico che, a soli 8 anni dalla loro realizzazione, sono già tutte da rifare». Quattordici i progetti cantierati nel primo trimestre 2011. «Il fatto che da cinque anni ogni anno destiniamo 2 milioni di euro alla manutenzione delle strade - spiega Bonifazi - ci ha permesso di fare un piano di intervento per interi quadranti, superando il vecchio metodo di rimettere a posto strade con le toppe». Non solo scolari e automobilisti. Anche gli anziani troveranno sorprese nel piano triennale. Oltre al centro sociale che sarà costruito per gli anziani di Rispescia ci sono due cucine in arrivo per i centri anziani di via de' Barberi e del quartiere Pace. «Un aspetto che mi piace sottolineare - conclude Bonifazi - è che molto è stato fatto con il lavoro interno degli impiegati comunali e, dato che gli appalti non sono grandissimi e perciò sono meno appetibili per chi viene da fuori, hanno potuto lavorare molto anche le ditte del territorio».
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