Il Tirreno

Grosseto

Arrestati mentre tentano il furto

<strong>LADRI </strong>Pizzicati dai carabinieri di Manciano
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LADRI Pizzicati dai carabinieri di Manciano

Due pregiudicati avevano preso di mira l'Istituto tecnico

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MANCIANO. Ladri sfortunati quelli che l'altra notte hanno avuto l'idea di prendere di mira l'Istituto industriale di via Campolmi a Manciano, dove sono custoditi computer e altre attrezzature didattiche di valore, alcune anche dentro una cassaforte. Sfortunati perché proprio davanti alla scuola c'è l'abitazione di un carabiniere: che si era insospettito per alcuni movimenti del presunto "palo" e che, una volta sentito suonare l'allarme, aveva inseguito l'altro per alcune centinaia di metri in paese, rimanendo contuso nella collutazione.

A finire in carcere due vecchissime conoscenze delle forze dell'ordine e degli uffici giudiziari: Sabato Vario, 44 anni, ed Elio Collura, 66 anni, entrambi abitanti a Grosseto, entrambi in "trasferta" nel paese collinare. Il giudice Compagnucci ha convalidato gli arresti e su richiesta del pm Ferraro li ha lasciati entrambi in cella in attesa del processo fissato per giovedì, come chiesto dai difensori Ragazzini Fuligni e Marioni. Entrambi devono rispondere di tentato furto (nulla è stato portato via dalla scuola). Vario anche della resistenza a pubblico ufficiale con lesioni ai danni del carabiniere (gomitate, spintoni e strattoni) giudicate guaribili in 12 giorni.  Tutto è cominciato intorno alle 23 di venerdì. Rientrando a casa, il carabiniere aveva visto un uomo (poi identificato per Collura) che furmava nervosamente vicino a un'auto nel piazzale dell'Itis, guardandosi ripetutamente attorno.

Il militare, insospettito, aveva atteso senza farsi vedere. E aveva sentito suonare l'allarme della scuola: in quel momento c'era un altro uomo (Vario) che scavalcava la finestra del piano terra per fuggire, mentre Collura andava verso il parco pubblico Mazzini. «Carabinieri!» aveva urlato a Vario mentre lo inseguiva. Raggiuntolo, aveva ricevuto da questi una gomitata. Si era rimesso a inseguirlo, Vario Sabato lo aveva di nuovo seminato ma alla fine il militare lo aveva raggiunto e immobilizzato. «Come sei arrivato qui?». «Insieme a un altro, con una Nissan Primera, quella parcheggiata là».

E in quella macchina, nascosto sotto una giacca nel sedile posteriore, c'era Collura, riconosciuto dal carabiniere come il "palo" visto sotto casa sua. Intervenuta anche una pattuglia del Norm di Pitigliano, i due ladruncoli sono stati portati in caserma per essere arrestati. Nella tasca dei pantaloni di Vario c'erano due guanti in lattice di colore diverso e una piccola torcia. Nella Nissan di Collura, un cacciavite, una paio di forbici e un'altra torcia.  Nulla comunque mancava dalla scuola, come accertato anche dalla dipendente dell'Itis che aveva ricevuto a casa la telefonata con il segnale di allarme: l'unico danno riscontrato è costituito da due finestre a piano terra forzate e aperte. Da una di queste e' uscito Vario. Insomma è andata molto meglio di quando alcuni anni fa lo stesso istituto superiore venne preso di mira dai ladri che portarono via alcuni attrezzi dell'officina. P.S.

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