Il Tirreno

Grosseto

Alle ricamatrici il drappo della vittoria

Fiora Bonelli

Saranno le donne a disegnarlo, è la prima volta nella storia della corsa

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTEL DEL PIANO. Il palio 2011 a Castel del Piano, sarà un drappo "fai da te", ricamato collettivamente a più mani, artigianalmente, dalle ricamatrici della scuola di ricamo di Castel del Piano guidate da Laura Fazzi e che ormai da qualche anno stanno incantando con i loro lavori gli intenditori e gli appassionati di tutta la provincia.  Per la loro riconosciuta abilità in un tipo di arte oggi diventata un'attività esclusiva di nicchia (soprattutto se si tratta di livelli di grande qualità), il Comune di Castel del Piano ha deciso da pochi giorni di affidare al gruppo di donne la realizzazione del drappellone che si contenderanno il prossimo 8 settembre le 4 contrade del paese.  Non è solo per la straordinaria capacità di creare veri e propri gioielli artigianali che l'Amministrazione ha dato loro questo ambitissimo incarico. C'è anche una motivazione storica che sottolinea il legame indissolubile fra Castel del Piano e Siena di cui la stessa carriera casteldelpianese è figlia legittima.  Sì, perché nel 1559, quando la Repubblica di Siena era agonizzante all'assedio di Montalcino, Castel del Piano mandò ai miliari in arme, un vessillo ricamato da ricamatrici provette del paese amiatino, precisamente il vessillo simbolo della Repubblica, campo azzurro con scritta dorata Libertas, il quale sfila al palio senese con la bandiera della Balzana simbolo del comune e del Leone rampante su campo rosso che simboleggia il popolo. Un filo rosso inossidabile, insomma, collega Castel del Piano a Siena: storia, ricamo, bandiere.  Lo spiega lo storico casteldelpianese del Palio delle Contrade Marco Farmeschi: «Riferiscono fonti storiche che nel 1559 da Castel del Piano fu inviato a Montalcino uno stendardo azzurro con la scritta Libertas ricamato da ricamatrici del nostro paese, insieme ad armi e vettovaglie che sempre in quell'occasione il comune dell'Amiata, fedele suddito di Siena, fece arrivare ai soldati della Balzana che stavano resistendo a Montalcino. Questa fedeltà a Siena è stata anche il motivo per cui nel nostro palio ci è stato concesso da Siena di far sfilare la bandiera della Balzana in apertura di corteo storico. A una delegazione casteldelpianese che era andata a Siena per avanzare la richiesta nel 1990, ciò fu concesso ufficialmente dall'allora sindaco Mazzone della Stella che sapeva la storia del sostegno dato da Castel del Piano a Siena nel 1559. E' così che dal 1990 noi di Castel del Piano abbiamo il privilegio della bandiera del Comune di Siena. Allora, per rinsaldare questo legame e per ricordare una tradizione artigianale, quella delle donne ricamatrici, quest'anno il palio sarà ricamato da loro. Devo sottolineare, aggiunge Farmeschi, anche un'altra chicca».  È la prima volta che la realizzazione di un drappo paliesco sarà "collettiva". Intanto già stanno circolando indiscrezioni sull'argomento che verrà ricamato sul drappellone e pare che un'ipotesi sia la raffigurazione di molte mani, quelle delle ricamatrici, che ricamano il manto azzurro e d'oro della Madonna delle Grazie a cui il palio di Castel del Piano è dedicato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa