Il dolore
Testamento biologico. Intervento di Claudio Pacella (Medici cattolici)
«L'Idv confonde laicità con laicismo»
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GROSSETO. «Ho letto le affermazioni del coordinatore provinciale Idv sul Testamento biologico. Ho il dubbio che l'esponente del partito di Di Pietro confonda la laicità con il laicismo». È quanto scrive il dottor Claudio Pacella, vice presidente dei medici cattolici, in relazione al Testamento biologico ma anche alle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). «Mi sgomenta, intanto - scrive Pacella - che un uomo politico affermi di essere in attesa di una legge "laica" che disciplini la materia e mi chiedo quali sono le leggi confessionali in vigore nel nostro ordinamento repubblicano. Io, cattolico praticante, sono un laico, ma ho il dubbio che l'esponente del partito di Di Pietro confonda la laicità con il laicismo!». A proposito del registro informatizzato Dat che secondo l'Idv il Comune di Castel del Piano avrebbe previsto di istituire in accordo con la Asl che con l'Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della nostra provincia, Pacella scrive che «ho ricoperto per 6 anni la carica di segretario del mio Ordine professionale e mai ho sentito parlare di tale assurdità; l'ordine ha ben altre funzioni e l'unico registro che è tenuto a gestire è quello dei propri iscritti. Mi risulta interessante sapere inoltre che è intenzione dell'Idv di porre questi problemi bioetici come punto programmatico nelle future alleanze per le prossime amministrative».
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