Attenzione
Castell'Azzara, abitanti in calo
◗
CALO. Sempre meno bambini nati a CastellAzzara Nel 2010 registrate appena 9 nascite a fronte di 35 morti Il sindaco Mambrini: «Destinati a decrescere e invecchiare»
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELL'AZZARA. A conti fatti, Castell'Azzara prosegue il trend con segno negativo per quanto riguarda la popolazione residente. E a quanto sembra neppure gli immigrati riescono a far pareggiare i conti. Eppure le nascite "tengono", sebbene gli abitanti nel comune abbiano, per più di un terzo, da 65 anni in su. In dettaglio, nel piccolo comune amiatino vi sono 1625 anime, 15 in meno rispetto allo scorso anno. I nati nel 2010 sono stati 9 e i morti 35. Gli emigrati 24 e gli immigrati 35, molti dei quali strutturati in famiglie bene integrate. «Purtroppo, commenta il Sindaco Marzio Mambrini - la flesisone demografica ha ripreso fiato, dopo una certa stabilizzazione di alcuni anni or sono. Siamo destinati a un decremento, sia per l'invecchiamento evidente della popolazione, sia perché vengono meno o non vengono impiantati nel nostro comune i servizi che potrebbero fare da calamita per i possibili residente. Anche gli immigrati sono qui da noi relativamente pochi, perché essi scelgono i luoghi con servizi presenti e con qualche opportunità di alvoroi in più». E il sindaco Mambrini indica, fra i servizi mancanti, soprattutto quelli socio-sanitari: «Non c'è stato, per questa tipologia di servizi, afferma, l'auspicato e il richiesto decentramento. Ambulatori, specialisti. Ma oltre a questi ve ne sono anche altri che lasciano a desiderare. I servizi postali, ad esempio». E per quel che riguarda gli immigrati, Mambrini spiega che nel territorio comunale castellazzarese sono ormai in pianta stabile tre nuclei: i macedoni, soprattutto impiegati nel taglio del bosco e i magrebini che lavorano specialmente nell'edilizia. E da tempo, ormai, il gruppo di badanti che arrivano in particolar modo dalla Romania. E a proposito di immigrati, quasi tutti ben inseriti e ben integrati nella popolazione originaria, Mambrini afferma: «Gli immigrati sono ormai parte viva e produttiva di Castell'Azzara. Basti pensare che una delle aziende più grosse e fiorenti nel nostro comune è di proprietà di alcuni macedoni. Un'azienda che si occupa di bosco e di legname in genere e che dà lavoro da tempo a circa dieci dipendenti». F.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
