Il dolore
Anziano muore travolto dall'auto
Era uscito di casa e stava attraversando, al volante un ragazzo di 19 anni
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GROSSETO. Le luci della Festa e il buio della strada. La vita di un ragazzo di 19 anni che passa su una macchina e quella di un pensionato di 84 anni che attraversa la carreggiata, viene investito e resta a terra. Due esistenze spezzate: dal rimorso quella di Filiberto Ottavio Campana, per sempre quella di Elio Francia deceduto poco dopo l'impatto all'ospedale Misericordia. La tragedia della Befana va in scena poco dopo le 20 in via Michelangelo, a due passi dal campo Zauli. Non si sono visti i due protagonisti dello schianto: né il ragazzo che era al volante dell'auto e nemmeno l'anziano che stava attraversando la strada. Un colpo secco, soltanto un rumore. Gli occhiali di Elio Francia sono volati subito via dal suo naso. Il suo corpo, disteso per terra, pochi metri più avanti. Filiberto, il ragazzo che era al volante della Fiat Punto che stava viaggiando sul viale Michelangelo ha sterzato e si è fermato pochi metri più avanti, sulla sinistra: è sceso dalla macchina e ha visto quell'uomo steso per terra. Sotto la sua testa soltanto una piccola macchia di sangue. Ha cominciato a piangere, ad urlare, a disperarsi. Poi la chiamata. «Ho investito un uomo venite». Erano da poco passate le 20 quando è arrivata la chiamata al 118. Un'ambulanza della Misericordia è corsa subito sul lungo viale. Sul marciapiede, un capannello di persone, uscite di casa dopo aver sentito lo schianto. Lunghi, interminabili minuti sono passati da quando il medico ha cominciato a rianimare Elio Francia, che è stato poi caricato sull'ambulanza e accompagnato al Misericordia in condizioni disperate. Il ragazzo che era alla guida della Punto invece, sdraiato sul sedile posteriore della sua auto. Gli amici che erano con lui, pronti a passare la sera di festa fuori di casa, hanno avvertito i genitori del giovane. Babbo e mamma sono arrivati in via Michelangelo. Nella stessa strada dove era arrivata di corsa la moglie di Elio, la figlia Elisabetta e il genero Umberto Casalini, politico conosciuto in città, ex dirigente di Alleanza nazionale. Il dolore nei loro occhi, poi la corsa in auto dietro l'ambulanza verso l'ospedale di Grosseto. Sul viale Michelangelo, all'altezza del numero 14 sono rimasti solo i vicini di casa, qualche curioso, la polizia municipale a fare i rilievi. E la Punto sulla quale viaggiava Filiberto. Lui, ancora steso sul sedile posteriore tremava, senza riuscire a parlare. Accanto al ragazzo, il babbo e la mamma, gli amici, quasi a fargli da scudo, a rassicurarlo. Poco distante una macchia di sangue e un paio di occhiali. La procura della Repubblica di Grosseto ha già aperto un'inchiesta. L'ipotesi di reato del pubblico ministero Salvatore Ferraro è omicidio colposo. Oggi sull'anziano sarà effettuata l'autopsia.
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