Il Tirreno

Grosseto

Abuso edilizio, è polemica

Ambientalisti contro Comune e Scarlino Energia

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 SCARLINO. Il caso del presunto abuso edilizio nell'inceneritore di Scarlino fa ancora parlare di sè. Le spiegazioni date dal sindaco Bizzarri infatti non convincono gli ambientalisti, che parlano chiaro: «Se c'è stata un'irregolarità, Scarlino Energia non aveva i requisiti per bruciare cdr». Il nodo della discordia sta in una frase del sindaco Bizzarri.  «L'Aia ha un effetto per i titoli edilizi» - aveva detto Bizzarri - e essendo questo magazzino (l'oggetto del presunto abuso) previsto nelle prescrizioni dell'Aia, «la segnalazione non comporta abuso edilizio».  La segnalazione è quella fatta dalla polizia provinciale il 3 novembre. Nel verbale si legge: «opere eseguite in assenza del permesso a costruire». È questo punto che non convince gli ambientalisti, su tutti il Comitato del No. «Si ipotizza quindi - si legge in una nota - che il manufatto oggetto della denuncia sia stato edificato da Scarlino Energia senza permesso da parte del comune a cui compete la materia edilizia».  Ma il sindaco ha ribadito che rientrando nelle prescrizioni dell'Aia la segnalazione non costituisce un abuso. «A noi risultano interpretazioni diverse della legge - continuano gli ambientalisti - e che gli articoli citati dal sindaco si riferiscono non alla sanatoria di abusi edilizi, ma a quella degli abusi ambientali e che le prescrizioni contenute nell'Aia per il rilascio dei permessi definitivi non erano state ottemperate».  Non solo. «Se così fosse significherebbe che Scarlino Energia non aveva i requisiti per ottenere le autorizzazioni a bruciare cdr. Perché, allora, la Provincia si è affrettata a concedergliela? Forse per lo squallido e consunto ricatto della cassa integrazione?». A far storgere la bocca agli ambientalisti, poi, c'è anche il modo con cui Bizzarri ha dato spiegazioni sull'accaduto. Ovvero, riportando solamente quanto detto dall'avvocato della società. «Avremmo trovato più opportuno che il parere di un avvocato di parte, cioè di Scarlino Energia, non venisse fatto proprio dal comune ma che, data la delicatezza del tema, l'ente si dotasse di un parere scritto del proprio legale».

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