Undici anni di tempo per cambiare nome ad una via in centro
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NUOVO INDIRIZZO. Per gli abitanti di via Mazzini 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Fino a qualche giorno fa erano convinti di vivere in via Mazzini. In quella strada che porta il nome di uno dei padri della patria. Ma da qualche giorno, chi abita in quelle casette che si affacciano sulla piazzetta vicino a Porta nuova, hanno scoperto che il loro indirizzo è cambiato. E che devono cambiare quindi, anche tutti i loro documenti. Addio Mazzini, benvenuto Tognetti. Una scoperta fatta aprendo una lettera inviata qualche giorno fa dal Comune. La richiesta avanzata nel 1999 dall'associazione Grosseto Nostra, ora finirà anche sulle patenti e sulle carte d'identità di chi vive in quello spicchio di città. Poche case, affacciate su una stradina senza sfondo di fronte alla Chelliana. Ci sono voluti undici anni prima che l'Ufficio anagrafe del Comune mettesse mano alla questione del nome di quella via. L'intitolazione della piazza al commendator Nello Tognetti fu fatta nel 2000. La delibera di giunta risale al 21 dicembre 1999. Ma soltanto il 21 dicembre scorso, a 11 anni esatti di distanza, è stata fatta la variazione degli indirizzi dei residenti. Un bel disagio, se si pensa a tutti i documenti che gli abitanti di quella via sono costretti a rifare. Ma per fortuna, l'ufficio anagrafe ha pensato anche a questo. Basta infatti inviare al Comune la lista degli enti che devono provvedere alla variazione di indirizzo, che l'ufficio anagrafe penserà ad avvertire i diretti interessati. Ma c'è anche chi, in quella via, la residenza l'ha ottenuta da pochi giorni. Ed è costretto quindi, a rifare tutto daccapo. Doppio il bollino del cambio di indirizzo sulla patente e sulla carta di circolazione, telefonate e fax a banche e agenzie, assicurazioni ed enti dei quali il Comune non può occuparsi. Eppure, di tempo ce n'è stato in abbondanza. Piazza Commendator Nello Tognetti, esiste dai primi giorni del 2000. La giunta deliberò di intitolare quell'angolo di città sul quale si apre il ristorante Canto del gallo, al fondatore dell'Orfanotrofio Garibaldi nel lontano 1999. La risposta alle richieste dell'associazione Grosseto Nostra arrivò in tempi rapidi. Ma per un cambio di indirizzo, per regolarizzare almeno con la toponomastica della città le posizioni di chi vive lì, ci sono voluti 11 anni. E ora, c'è da rifare tutto dall'inizio, sperando che il postino, almeno lui, non perda la bussola.
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