Il Tirreno

Grosseto

Sforbiciata agli incarichi esterni

Enrico Giovannelli
<strong>ASSESSORE.</strong> Sandra Mainetti
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ASSESSORE. Sandra Mainetti

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CASTIGLIONE. Fra i tanti tagli che la crisi economica e la nuova Finanziaria imporranno alle amministrazioni comunali, il settore della cultura è quello più a rischio. Il Comune di Castiglione ha già annunciato che non ritoccherà le tasse, ma di fatto a incappare nella "sforbiciata" generale saranno proprio alcuni settori considerati meno strategici. Il vice sindaco e assessore alla cultura e al bilancio Sandra Mainetti, cerca però di tranquillizzare. 

«A Castiglione - dice l'assessore al Bilancio - non siamo poi così messi male. Certo, ci saranno dei ridimensionamenti necessari, e se possibile anche un'attenta gestione delle risorse del Comune, ma cercheremo di mantenere tutti gli impegni presi».  

Assessore, fra patto di stabilità e le tasse che non aumenteranno con meno entrate, gestire e fare investimenti diventerà per le amministrazioni sempre più complicato. È d'accordo?
«È inevitabile. Le nuove regole economiche, volute anche in campo europeo, ci impongono di spendere in pratica quello che incassiamo dai tributi in generale. In più il patto di stabilità, che mi trova d'accordo, è un'altra imposizione che costringe ad essere attenti nella gestione generale. Anche avendo risorse da spendere, non possiamo farlo».

Il Comune castiglionese ha già annunciato che non ci saranno aumenti di tasse, ma per la cultura, lei è anche assessore, è stato detto che ci sarà un ridimensionamento. Conferma? «Sì, è vero, ma in parte. Molto è dovuto anche alle indicazioni sempre inserite nella Finanziaria che vogliono comunque una riduzione a prescindere. Però per quanto ci riguarda saranno minime. Mi spiego: nel corso degli anni, e faccio un esempio pratico, abbiamo investito nelle infrastrutture. Al museo di Vetulonia, che prendiamo come punto di riferimento, una parte importante del bilancio annuale era per realizzare le vetrine o comprare proiettori: ecco, oggi anche con meno risorse possiamo affrontare la situazione con preoccupazioni minime. Alla biblioteca comunale i fondi, circa 25 mila euro, sono garantiti. La situazione è complicata, ma non certo drammatica». 

Però per organizzare gli eventi ci vorranno degli investimenti. Come farà? «Anche in questo caso abbiamo già sperimentato soluzioni, come le sponsorizzazioni. Per esempio diversi istituti bancari sono sempre stati disponibili per le mostre che abbiamo organizzato. E poi dobbiamo pensare a fare con quello che abbiamo, aguzzare l'ingegno e le idee. Durante le ultime festività abbiamo visto che i soldi erano quelli, ma le persone hanno capito e hanno cercato di contribuire di più, in modo veramente ammirevole. Credo che la crisi abbia riportato ad un coinvolgimento generale: da questo punto di vista un bel messaggio».

Sui tagli previsti, quali sono i più significativi? «Gli incarichi esterni dovranno essere ridotti dell'ottanta per cento, e al contempo dovremmo affidarci al nostro personale cercando di far crescere tutti sotto il profilo professionale».  

Da dieci anni lei è vice sindaco e assessore. E fra pochi mesi Castiglione dovrà scegliere il nuovo sindaco che succederà a Monica Faenzi. Si sente in corsa per la poltrona di primo cittadino?
«Ancora è presto. In questo momento siamo concentrati negli ultimi punti del nostro programma, come la definizione del regolamento urbanistico. Sicuramente mi farebbe piacere e sarebbe una soddisfazione una mia eventuale candidatura. Ma dovrà essere una scelta fatta dal partito e dalla coalizione. Io comunque sono a disposizione».

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